Houssy’s Short Cuts: MAD MAX FURY ROAD

mad-max-fury-road-poster2Che razza di film spettacolare, meraviglioso, memorabile e spaccatutto. Infischiandosene di tutto e tutti, soprattutto dei suoi 70 anni suonati, George Miller riprende in mano la sua creatura, la estremizza e la sbatte in faccia al mondo, creando un film al fulmicotone che conquista e stordisce. Cinema puro, di razza, duro e tutto d’un pezzo, un inseguimento lungo quasi due ore, senza un attimo di tregua e senza rimpianti o scuse. Ogni altra parola sarebbe ridondante, Mad Max è un film che cresce, trovando i suoi spazi nel vissuto cinematografico di ognuno di noi, reclamando il posto che gli spetta, tra l’immaginario collettivo che in passato ha contribuito a creare e il futuro che ci aspetta. Indimenticabile.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Houssy’s Short Cuts: HUMANDROID

ChappiescifiPosterartfullhandblocks1-1415050002Invecchiando, faccio davvero fatica a tollerare la superficialità altrui. Non voglio offendere nessuno, ci mancherebbe, ma liquidare questo splendido film, come un’accozzaglia banale di altre pellicole, significa semplicemente non averlo capito. Chappie (titolo originale che l’Italia ha ritenuto di sostituire con un anonimo Humandroid) parla di crescita, di tradimento, di responsabilità e di sofferenza. Difficile non vedere nell’androide fin troppo umano Chappie, i topoi della crescita, la difficoltà di garantire ai figli un futuro, il loro naturale allontanarsi dal solco tracciato dai padri, per liberarsi di ciò che gli è stato insegnato. C’è tanto libero arbitrio, tanta laicità e tanta speranza e cuore in Chappie, qualità che lo rendono indimenticabile. In una scena, Chappie-figlio, si accorge che morirà perché la sua batteria non può essere ricaricata,cosìi si chiede come mai il suo padre-creatore lo abbia messo al mondo per poi morire, ecco in quel momento preciso di profondità sconcertante riesce difficile (quasi impossibile) non sentire l’eco di quella stessa domanda, uscire dalle labbra dei nostri figli. Meraviglioso, anzi toccante.

Non toccatemi Chappie, non parlate male di mio figlio.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Houssy’s Short Cuts: AVENGERS AGE OF ULTRON

Avengers_Age_Of_Ultron-poster1Questa deriva cinematografica dedicata ai supereroi è divertente, ancora non memorabile, però assolutamente spassosa. Il secondo capitolo dedicato agli Avengers non fa eccezione e di certo non delude, proponendo il solito compendio a base di azione, umorismo e pathos. Certo alcune cose sono inutili (la love story tra Hulk e Vedova Nera, lo spaccato di vita vera di Occhio di Falco e famiglia…), altre semplicemente poco memorabili (su tutte Ultron, cattivo assai poco carismatico), eppure alla fine delle due ore e mezza, il tempo è volato e il bambino che è in noi si è divertito e svagato, già pronto però a passare ad un altro balocco. Certo, piacerebbe che questa deriva prendesse una piega più vicina al Captain America: The Winter Soldier, dove dramma, attualità, riflessione ed età adulta, potessero finalmente prendere il sopravvento sul gioco fine a se stesso. Vedremo.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Houssy’s Short Cuts: BLACKHAT

BKH_31_5_Promo_4C_3F.inddLasciandoci alle spalle tutti i manierismi e soprattutto i barocchismi che ultimamente vanno molto di moda, Michael Mann dirige come un Dio. Lineare, solido, una garanzia che affonda le sue fondamenta nel cinema classico. Non fa eccezione Blackhat, thriller informatico dalle tinte notturne, apparentemente indolore, ma capace di colpire durissimo in almeno un paio di meravigliose sequenze. Il maestro dietro Manhunter, che ha fatto innamorare il mondo di se con Heat e i cinefili con Collateral e Public Enemies, rimette i puntini sulle i, ridefinendo i confini del cinema e dichiarando a gran voce la paternità di ciò che gli appartiene. Cinema senza fronzoli, senza trucchi e senza scorciatoie.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Houssy’s Short Cuts: BIRDMAN

birdman-clickDifficile pensare ad un film più spocchioso, presuntuoso, irritante ed ingombrante di Birdman. Costruito con una serie di piani sequenza, uniti come se fossero uno solo, il film di Iñárritu riflette sul cinema e su cosa sia diventata la nostra adorata settima arte. Criticando più o meno apertamente la deriva superoistica che ultimamente furoreggia, se non poi servirsi degli stessi meccanismi che affossa e mette alla berlina, BIrdman vive dell’interpretazione di un Michael Keaton in stato di grazia, ma soprattutto di una regia che lascia senza parole. Possiamo infatti storcere il naso e criticare la presunzione smisurata di Iñárritu, ma bisogna riconoscere che questo è un grande film, concettuale, emozionale e viscerale, insomma è finalmente cinema.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Houssy’s Short Cuts: WHIPLASH

whiplash_posterIn molti hanno odiato questo film, altri lo hanno liquidato con leggerezza, ma Whiplash è un bel pezzo di cinema. Per cominciare si regge sull’interpretazione di un J. K. Simmons luciferino e mostruosamente bravo, quasi ipnotico nella sua bastarda persecuzione del puro talento ad ogni costo. Non solo, nella sua evoluzione quasi dantesca, come un rutilante girone infernale, regala tante domande e fornisce a dire il vero pochissime risposte. Meglio perseguire il talento a tutti i costi, rischiando di far rinchiudere l’oggetto delle nostre attenzioni in un manicomio, oppure è preferibile “accontentarsi” di una tranquilla e confortevole mediocrità? Ecco il film ragiona su questi concetti, regalandoci sequenze tesissime degne del miglior thriller e lavorando magari un po’ grossolanamente sui caratteri. Non dovesse bastare, Whiplash è pieno zeppo di musica indimenticabile che sarà difficile estirparsi dalla mente.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Houssy’s Short Cuts: HOME

HOME_sRGB_finalMeno stupido di quel che può sembrare, Home, ultima fatica Dreamworks, unisce quel bel cinema per ragazzi che emoziona e fa pensare, a tanto umorismo che incanterà qualche adulto e a qualche bella canzone capace di toccare il cuore più insensibile. Se vedendo il trailer pensate di aver già capito tutto, è ora di rivedere le vostre convinzioni, perché Home liquida il suo assunto in pochi minuti e si dedica a sviluppare una bella storia di amicizia, coraggio, famiglia e speranza. Tutto già visto direte voi, ma si tratta sempre di intrattenimento per famiglie e quindi non possiamo pretendere la cruda realtà dei Dardenne. Lasciateci sognare in pace.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized