Non me ne voglia il blasonato cinema americano, inglese e francese, ma The Nest – il Nido, opera del talentuoso Roberto De Feo, non sembra la copia di qualcos’altro, ma finalmente è un film italiano. The Nest – il Nido, è una pellicola intelligente, girata in maniera strepitosa, con una sensibilità e un approccio alla materia, tipicamente italiani, appartenenti al nostro modo di fare cinema e raccontare storie. Pur non scevro da alcune riconoscibili influenze, appare chiaro che nel nostro cinema, abbiamo un disperato bisogno di film come The Nest e abbiamo soprattutto necessità di giovani registi come Roberto De Feo, capaci di raccontare il genere come nel nostro paese non si fa quasi più.

The Nest è prima di tutto un film sulla crescita e sul distacco dalla famiglia, innanzitutto dalla una figura di madre castrante e soffocante, capace di trovare giustificazione per ogni sua azione, anche la peggiore, nell’amore per il figlio. Ecco l’anima italianissima che torna prepotente, urlando la propria identità ed arrivando a permeare il film di un universale senso di appartenenza. Alla fine, di questo parla The Nest: di genitori e figli, di madri, bugie e paure, elementi che abbondano in ogni famiglia e in cui è più che facile riconoscersi.

La sceneggiatura è quadrata, pulita, complessa ma non complicata ed ha il grande merito di porre più domande, che fornire risposte ad un manipolo di spettatori fin troppo abituati a spiegoni in cui tutto viene ricapitolato passo passo. Eppure tutto torna alla perfezione, regalandoci un’epifania finale da brividi lungo la schiena, che ha il suo punto di forza non tanto nel significato, ma nel suo significante. Parlando di significante, l’altro grandissimo pregio del film è la regia di De Feo, che ci regala inquadrature di un rigore allucinante, senza mai essere ridondante. La composizione propria dell’inquadratura ha del miracoloso, capace di esaltare ora un volto, una torta di compleanno oppure una carta da parati.

Onore e gloria al nostro cinema e ai giovani autori che lo compongono quindi, capaci di farlo crescere ed affrancare dalle stagnanti paludi della commedia in cui era finito. Film dopo film un altro cinema italiano è ancora possibile ed auguriamo a The Nest – il Nido e al bravo Roberto De Feo tutta la fortuna ed il successo possibili, perché finalmente si guardi a queste pellicole, non come a strani oggetti coraggiosi ed unici, ma come scintille per un imminente incendio di idee, emozioni e cinema.

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