Io già mi vedo.

Già mi vedo tra una ventina d’anni, con la mia copertina di flanella, il brodino caldo e una smania incontenibile di assistere all’ennesima dozzinale e lacrimosa fiction Rai della domenica sera. Non è colpa mia, probabilmente sto invecchiando e forse la cosa non mi dispiace affatto.

Sono giunto a questa conclusione, perchè a conti fatti questa mi sembra l’unica ragione per cui uno come me, uno che si sorbettava Bunuel a colazione, Herzog a merenda e Kieslowsky come aperitivo, si sia fatto abbindolare da Mr. Popper e dai suoi zuccherosi pinguini. La verità è che quando ci sono di mezzo i bambini, le famiglie che si riuniscono o il Natale, io piango e piango tanto. Evidentemente le mie barriere difensive a base di severa critica e granitica integrità, si sciolgono come neve al sole, sbaragliate in un baleno da un abbraccio o da un semplice “ti voglio bene, papà”. Continue reading “I PINGUINI DI MR. POPPER: Copertina di flanella, brodino caldo e seratina tv”