Ho visto il futuro, il mondo sarà salvato dalle donne e lo salveranno con una risata.

Sono le donne infatti (non me ne vogliano gli uomini, ma dopo centinaia di anni di patriarcato, credo si faranno da parte volentieri) le protagoniste assolute di questa versione personalissima e travolgente di un film di Woody Allen tra i meno noti e tra i più leggiadri, tonificanti e lineari. Il Misterioso Omicidio messo in scena da Barbara Silvani è una storia di donne, che mette al centro la loro forza, la loro carica polemica ed eversiva, la loro paranoia e la loro caparbia capacità di perseguire un’idea. Gli uomini sono relegati sullo sfondo, ombre, estremamente concrete, ma pur sempre ombre, destinati ad essere eterni non protagonisti, succubi di ragionamenti e piani femminili, defilati eppur concreti, impegnati per tutto il tempo a ricondurre con i piedi per terra le donne-sogno che li circondano, li spiazzano e li dominano. Esattamente come nei nostri rapporti di coppia, le donne sono la parte organizzativa e sognante, dominate dal sentimento e dall’urgenza del qui e subito, in preda al vedere oltre, attraverso e avanti nel tempo, imprigionate nell’impossibilità di poter spiegare ciò che vedono con chiarezza e che a noi, i loro uomini, sfugge in maniera costante e disarmante. Poi bisogna dire che gli Intrepidi, lo straordinario gruppo che ha dovuto cimentarsi con questo splendido copione (il più teatrale e il meno cinematografico che la regista abbia mai creato) ha agito da gruppo, tutelando, abbracciando e prendendosi cura di ognuno, facendo in modo che tutti avessero la loro fetta di (pizza?) palcoscenico. Se è vero che “non esistono piccole parti, ma solo piccoli attori” bisogna dire che gli uomini in scena ieri sera hanno dato tutto ciò che avevano per mettersi al servizio della parte femminile, esattamente come una coppia ben assortita, gli Intrepidi hanno donato il meglio di se, migliorandosi l’un l’altro e regalando risate (era da tempo che non si sentivano battute così eleganti e sottili) ma anche riflessione e tantissimo talento, componente indispensabile a rendere grande uno spettacolo, un gruppo, una coppia. I battibecchi, il feng shui, i fogli di giornale, i selfie, il cappello-maiale, la pizza, la torta, le orecchie da gatto, le MAMME, la schizofrenia, la zanzara per bambini, il gong, gli #, i caffè e il divano… tutto ciò è e sarà sempre Misterioso Omicidio a Manhattan, togliete qualcosa e vedrete crollare miseramente il sogno. Quel sogno perfetto, sognato da un gruppo di uomini e donne straordinari, ad opera di quel genio del male che porta il nome di Barbara Silvani… lei è il futuro, io l’ho visto, facciamoci salvare dalle sue risate.

#ilSolechegiocasalveràilmondo

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