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Più forte e potente del rimpianto, esiste solo la consapevolezza, la certezza assoluta di aver sbagliato tutto, di aver scelto ciò che era apparentemente più facile e comodo, a scapito del sacrificio, forse dell’amore.

Animali Notturni, il nuovo film dello stilista Tom Ford, che arriva dopo ben sette anni dal suo esordio, il personalissimo A single man, racconta la parabola di consapevolezza di una donna, ormai non più giovanissima, che messa nella condizione di ripensare al proprio passato, scivola sempre più in basso, all’interno di un’analisi personale che metterà a nudo responsabilità e rimpianti, restituendole la desolante immagine di una vita vuota e priva di significato. In senso strettamente paradigmatico, Animali Notturni è anche un film sulla vendetta, la rivincita di una donna, a scapito di se stessa, la riflessione insistita e metaforica di un essere umano, che si scopre debole e fallace.

La cosa veramente interessante, è vedere come Tom Ford decide di mostrarci questa discesa negli inferi dell’anima, cioè attraverso un racconto parallelo di sangue, umana debolezza, punizione e morte. Qui, in questo doppio piano narrativo, l’anima noir della pellicola esce fuori, lavorando di sottile metafora e partecipata empatia, mettendo in scena  gli Animali Notturni del titolo, predatori senza scrupoli che la notte non dormono, ma cacciano le loro prede senza alcuna pietà. Esattamente come Amy Adams ed Aaron Taylor Johnson, animali/uomini capaci di qualsiasi cosa, disposti a tutto, per convenienza o per piacere personale.

Attorno al film, intorno all’apparente vita perfetta della gallerista Amy Adams, prende forma un mondo immobile, irreale, congelato nell’immagine e nella vuota rappresentazione di se, un mondo che vive e si alimenta di  posticci tentativi di vitalità, pur consapevole della propria decadenza e del proprio ineluttabile disfacimento, esattamente come il gruppo di nude, obese e vecchie modelle, che ballano come tante paradossali majorette durante i meravigliosi titoli di testa.

Rimpianto, consapevolezza, vendetta, solitudine e disfacimento, Animali Notturni racconta un mondo vuoto e abbandonato, in cui veniamo lasciati soli con noi stessi, vittime degli stessi errori delle nostre madri, in cui l’amore, se esiste, viene lasciato andare, torturato, vilipeso ed ucciso, un mondo in cui è fin troppo facile e spaventoso riconoscersi.