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Ci sono cose che non stancano mai, come la pizza o Harry PotterAnimali fantastici e dove trovarli, risponde al secondo dei bisogni elencati e mi corre l’obbligo di dire che il film in questione è spassosissimo, pieno di idee e portatore sano di una rara e fanciullesca gaiezza.

Sceneggiato dalla stessa J.K. Rowling e diretto dall’autore degli ultimi episodi della saga dedicata al maghetto più famoso di sempre, Animali fantastici e dove trovarli,  è una splendida sorpresa, uno di quei film da rivedere mille volte, perché capaci di diventare la pietra angolare della crescita di un bambino, uno di quei metri di paragone con cui misurare l’universo tutto. Meraviglioso nel significante, piuttosto che nel significato, Animali fantastici… racconta un  mondo che prende vita e sostanza 70 anni prima di Harry, Hermione e Ron, gettando le basi di un universo fantastico, fatto di creature magiche straordinarie, una più bella dell’altra, tutte da difendere ed amare. I soliti guastafeste obnubilati dallo Scrooge-pensiero, vi diranno che questo è il primo di 5 film, nati per farvi mettere mano al portafoglio e spendere gli ultimi spiccioli al servizio di bambini urlanti, desiderosi di tornare ad Hogwarts, ma voi non date loro retta, ha molta più dignità un solo fotogramma di questo film, che l’intera filmografia Marvel, altrettanto desiderosa di sbancare i botteghini di mezzo mondo. La differenza è tutta nella messa in scena, se dalle parti di Thor e soci, non bisogna far altro che mettere in pellicola una serie di disegni, frutto del genio di qualcun altro, qui il discorso cambia, perchè ci troviamo di fronte ad un libero adattamento di parole, punti e virgole.

Non so come la pensiate voi, ma il mondo (cinematografico e non solo) di oggi, si è scordato la meraviglia, l’avventura e la magia, intese come parabole di crescia e formazione. Abbiamo fin troppo spesso demandato questo delicato processo, al mondo degli eroi in calzamaglia, figurine spesso monodimensionali, sovente incapaci di evolvere e risulare qualcosa di più, di un fragoroso momento di svago infantile. Gli occhi acerbi di chi guarda il cinema, hanno bisogno di sognare universi, animali fantastici e magie mirabolanti, hanno la necessità di perdersi nell’incredibile possibilità che esista un mondo magico parallelo al nostro, invisibile e ricco di cose mai viste prima. Chi guarda, ed ovviamente parlo dei bambini, il pubblico principale a cui queste pellicole sono destinate, non può smarrirsi e ritrovarsi completamente e totalmente in un’ipotesi di realtà identica alla nostra, abitata però da super uomini con super poteri; così facendo il sogno e la possibilità di esso, viene costantemente negata dall’opprimente e schiacciante realtà quotidiana, quel tipo di verità empirica cioè, estremamente dannosa per il cinema fantastico e soprattutto per i sogni dei nostri sveglissimi figli.

Animali fantastici e dove trovarli, va nella direzione opposta, una strada ultimamente poco battuta e forgiata nel regno della fantasia e del fantastico, ecco perchè risulta così meravigliosamente coinvolgente, non ha bisogno di essere credibile, muscolare e tonitruante, ma può muoversi in punta di meraviglia, sottovoce, sottraendo e prendendosi il lusso di non correre, ma di prendersi i tempi giusti. E’ comunque impossibile non restare senza parole, una volta entrati nella magica valigia di Newt Scamander, anzi in fondo, la forza del film è tutta nascosta e stipata in quella vecchia cornucopia di cose mai viste, con un non trascurabile problema alla serratura, contenitore di magiche opportunità, capaci di riempire gli occhi di chi guarda, esattamente come faceva un tempo e a volte riesce a fare ancora, il Cinema.