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Benvenuti a Zootropolis, città utopia in cui prede e predatori vivono fianco a fianco, cercando di trasformare le differenze in opportunità. Presentando una vera e propria trama gialla, una delle poche che il mondo dell’intrattenimento per bambini ci abbia regalato, Zootropolis è l’ennesimo esempio di come stia cambiando l’animazione. Ultimamente infatti stiamo assistendo ad una vera e propria evoluzione della narrazione nei film dedicati ai ragazzi, destinata ad abbracciare tematiche complesse, più adulte, pur mantenendo un delicato equilibrio, che ne lascia inalterato lo spirito fanciullesco. Prendiamo ad esempio questo Zootropolis, ultima fatica di casa Disney, votata alla comprensione e all’accettazione del diverso, non che alla realizzazione dei propri sogni, pellicola apparentemente innocua, che invece nasconde un mondo ben più complesso, adulto e ricco di celate meraviglie. Zootropolis è la tipica pellicola fruibile a diversi livelli, i bambini ne rimarranno meravigliati e piacevolmente divertiti, mentre gli adulti potranno da un lato perdersi tra le invenzioni visive del film (la città con i suoi diversi distretti è un universo a parte da scoprire ed ammirare), mentre dall’altro non perderanno occasione per riflettere su tematiche ben urgenti ed attuali. Fuor di metafora, nella parabola sulla diversità messa in scena dal film (un predatore resta sempre un predatore) c’è molta attualità e se vogliamo, una riflessione addirittura politica, non banale. In un mondo globalizzato, aperto, esattamente come quello di Zootropolis, in cui vivono e convivono, individui di diversa razza, credo e religione, non è affatto scontato riflettere su quella diversità e di come per alcuni, rappresenti un limite e non una risorsa. Il film quindi, prendendo una posizione molto netta ed usando comunque l’arma del sorriso, ci dice che abbiamo il dovere di accettare e difendere le peculiarità di ognuno, perché solo in questo modo potremo definirci esseri umani degni di questo nome, cittadini globali di un mondo i cui confini si restringono sempre più, mentre le barriere si abbattono, i muri cadono e le differenze vanno viste come una ricchezza inestimabile.