Exeter_(film)Non mi stancherò mai di ripeterlo: l’appassionato di horror è una creatura fragile e sensibile, ha bisogno di certezze e di carezze, condannato con’è ad una vita di visioni pessime e speranze negate. Ad ogni visione, ad ogni film scovato, la speranza è sempre quella di trovarsi al cospetto del “grande bufalo bianco”, del gioiello nascosto e dimenticato, un film bello e maledetto, ignorato da tutti, ma pronto ad essere scoperto da noi. Purtroppo non è il caso di Exeter, strampalata pellicola di possessioni demoniache ai danni del solito gruppo di deficienti, che ha il suo unico punto di forza nei primi 3 interessanti minuti. Il resto del film è proprio tutto da buttare? Rispondo senza incertezze: SI’! Un vero peccato, anche se per una volta le scene splatter abbondano, mentre di solito in questo tipo di pellicole patinate, il tasso di emoglobina è sorprendentemente e banalmente basso, il resto è la solita fiera dell’idiozia, con tanto di prete bastardo e colpi di scena degni del peggior episodio di Scooby Doo. Tra sequenze che scimmiottano banalmente altri film e personaggi francamente insopportabili, coinvolti in una sceneggiatura frettolosa e sciatta, la visione si consuma lenta e tediosa fino ai titoli di coda, in cui lo spettatore scopre che questa maleodorante pellicola è stata diretta da Marcus Nispel (Non aprite quella porta e Venerdì 13), solo allora, in quel preciso momento, tutto appare finalmente chiaro.

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