Ah i numeri 2, i sequel, i dannati sequel… Ecco sembra impossibile credere che qualcuno abbia pensato di fare un seguito di Sinister, piccolo grande film di fantasmi ed infantile crudeltà, che un paio di anni fa aveva conquistato il sottoscritto. Per carità, non che sia tutto da buttare in questo capitolo secondo, però l’inquietante circolarità del primo film è lontana anni luce. Non mancano gli spaventi, ritornano gli efficaci e malsani home movies (non perdetevi quello girato in chiesa, è da Guinness dei primati per la malattia mentale…) ed infine non possiamo che compiacerci dell’inseguimento casalingo sul finale, teso e con contorno di giovani anime morte… Eppure, sarà per colpa dello spaesato protagonista, mutuato senza troppi sforzi dalle ceneri del primo capitolo, sarà responsabilità dell’inutile, verboso e francamente macchinoso, spiegone di metà film, o più semplicemente la causa va ricercata in una sceneggiatura che fa della banalità la propria carta vincente, ma questo Sinister 2, non ha i numeri per meritare una piena sufficienza. Buono per un brivido di fine estate, ma incapace di imporsi nella memoria di ogni appassionato che si rispetti.

Menzione speciale per la colonna sonora… Terrificante.

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