1990, Dopo le comunque splendide promesse di Beetlejuice ed il riuscito blockbuster spacca mondo Batman, Tim Burton approda nelle aliene sale italiane con un oggetto sconosciuto e commovente, Edward Mani di forbice. Preceduto da un corto degli allora sconosciuti Simpson (il numero musicale Do The Bartman) il film di Burton, interpretato da un Johnny Depp in stato di grazia e una Winona Rider bella come il sole, è un gioiello, un capolavoro e l’amore scocca a prima vista. Passati 25 anni nulla di quell’amore è andato perduto, anzi si rinnova sempre con vigore ed ardore, come succede alle vecchie coppie nei film in bianco e nero.

Come mai tutti continuino a ripetere ad Edward di conoscere un dottore in grado di aiutarlo, di fatto non facendo mai nulla per aiutarlo, ma sfruttandolo e basta… L’ipocrisia della classe media, la facilità con cui dimenticano e tradiscono… Come un cuore puro possa ancora riconoscerne un altro quando lo incontra… Vincent Price, a cui bastano 3 inquadrature per raccontarci una vita intera… La neve, tanta, tantissima neve, che continua a cadere incessante, pura e bellissima, come il sogno di un amore che fu…

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