piranha_poster_02Era il lontano 1978 quando Joe Dante debuttava al cinema con un film di serie b, un epigono de Lo squalo, ma che di fatto alle generazioni, che vi si sarebbero imbattute, sarebbe sempre sembrato a tutti gli effetti appartenente alla prestigiosa serie A. Piranha è talmente pieno di invenzioni visive e narrative, da lasciare un segno indelebile nella memoria di ogni spettatore. Gli stessi effetti speciali tradizionali dei voracissimi piranha, hanno del miracoloso, riuscendo a rendere credibili e disturbanti gli attacchi subacquei, non grazie ad un computer, ma attraverso regia e montaggio. Un piccolo grandissimo film, fatto di idee e tanto cuore, Dante si fa le ossa e già mostra i prodromi del suo cinema che verrà, con un piede inevitabilmente ben piazzato nel passato e debitore a tante pellicole di serie B e l’altro proteso verso il futuro, verso tematiche importanti e delicate, come l’infanzia e l’importanza etica di fare la cosa giusta. Tutto comincia però da qui, dal 1978, da un film con protagonisti dei piccoli e ferocissimi pesci tropicali dai denti aguzzi. Da riscoprire ed amare.

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