Come si fa a non provare disarmante simpatia per la famiglia Griswold, che ormai dal lontano 1983 ci fa compagnia, mettendo alla berlina dabbenaggini ed idiozie tipiche dell’America peggiore, quella ignorante ed ottusa, scioccamente determinata a perseguire il proprio edonismo ad ogni costo. Ecco quindi di nuovo i Griswold, determinati a compiere la madre di tutti i viaggi, quello nel cuore della famiglia. Il lungo viaggio alla volta di Walley World è solo un pretesto per demolire ogni convenzione ed ogni topos, orgogliosamente privo di vergogna e di ogni senso del limite. Il resto è la solita sarabanda di idiozie ed amenità, volte a far implodere il concetto di famiglia, incapace di trovare la propria unità, senza prima passare dal calvario dell’umiliazione reciproca, attraverso la deflagrazione e la disgregazione. Perché non dimentichiamolo mai, la famiglia, in Italia come in America, è come una fenice, destinata a risorgere sempre e comunque dalle proprie ceneri.

Lunga vita ai Griswold di tutto il mondo, lunga vita a tutti noi.

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