Natale-134Per chi non lo sapesse, l’intento e’ quello di segnalare un film al giorno fino ad arrivare alla vigilia di Natale, collezionando così un vero e proprio calendario dell’avvento. La novità rispetto agli anni passati riguarderà la scelta dei film. Ho deciso infatti di includere anche pellicole non tipicamente natalizie, ma semplicemente adatte al clima delle feste.

Buon Natale e buon viaggio a tutti noi.

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locandinaQuale miglior modo di celebrare il Natale di Orizzonte Perduto, capolavoro di quell’inguaribile ottimista che era Frank Capra?

Ho infatti deciso, per quel che mi riguarda, che la parola d’ordine di questo Natale, e per l’anno che va a cominciare, non sarà bontà, famiglia o solidarietà, ma Utopia, una parola che abbiamo lentamente smesso di usare, riconsegnando il futuro nelle mani del pragmatismo e lasciando lentamente morire i nostri sogni.

Orizzonte Perduto è un film su di un’Utopia appunto, sulla ricerca disperata ma pervicace e testarda di una terra meravigliosa e mitica chiamata Shangri-la, un luogo del cuore e dell’anima celato forse nel profondo di ognuno e a cui ciascuno di noi dovrebbe guardare.

Pellicola troppo poco spesso citata, forse perché messa in ombra dalle altre opere di Capra, prima tra tutte quel La vita è meravigliosa di natalizia appartenenza, già citata tra queste pagine, Orizzonte Perduto usa il mezzo cinema per raccontare un sogno ad occhi aperti, capace di farsi avventura e trasformazione.

Come tutte le Utopie, anche Shangri-la non troverà spazio nel cuore di tutti, incapace di attecchire negli occhi di chi non ne sa cogliere la meraviglia, o di interpretarne la promessa. In quel momento Orizzonte Perduto si fa paradigma del reale, cifra stilistica di interpretazione per il pragmatismo umano, a discapito del sogno a cui sembra sempre più difficile credere, in una parola si fa Utopia e nello splendido finale, desiderio e soprattutto Cinema.

Cinema di ieri che illumina il cammino del Cinema che verrà, lasciando le nostre vite meno vuote. Cinema che ancora insegna e che ancora sa ascoltare e imparare, spalancando le porte del desiderio e della speranza, lasciando libero l’uomo di abbandonarsi alla follia e di nuovo, all’Utopia.

E così il cerchio è chiuso.

Buon Natale a tutti.

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Lo splendido finale di Orizzonte Perduto

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