Natale-134Per chi non lo sapesse, l’intento e’ quello di segnalare un film al giorno fino ad arrivare alla vigilia di Natale, collezionando così un vero e proprio calendario dell’avvento. La novità rispetto agli anni passati riguarderà la scelta dei film. Ho deciso infatti di includere anche pellicole non tipicamente natalizie, ma semplicemente adatte al clima delle feste.

Buon Natale e buon viaggio a tutti noi.

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non-uno-di-menoRidendo e scherzando domani è già la vigilia di Natale.

Mai fermarsi a riflettere sulla folle velocità a cui scorre il tempo, un errore che nel migliore dei casi si paga con la comparsa di qualche ruga in più sulla fronte ormai fin troppo spaziosa.

Non uno di meno è quel tipo di pellicola che una volta vista non ti abbandona più, così ricco di sensazioni, emozioni e pietas umana. Diretto nel 1999 dal sempre bravo e qui estremamente terreno Zhang Yimou, questo piccolo grande film racconta l’odissea di una maestra appena tredicenne impegnata a tener fede ad una promessa fatta, nel cuore della Cina rurale, alle porte di un villaggio fatto di fango e umiltà, di fronte ad un maestro vecchio e malato, ad una scuola che si regge in piedi per miracolo e alla scolaresca che la abita.

Storia di sacrificio, testarda affermazione di un principio e caparbia speranza, Non uno di meno cresce e si fa largo, raccontando l’emozione di ritrovare la strada perduta e di riconoscere se stessi negli occhi di chi ci sta di fronte.

Forse giustamente troppo ottimista e mai spietato con i suoi piccoli protagonisti, il film lavora di commossa empatia, dimostrando come a volte sia semplice aiutarsi l’un l’altro. Quella che comincia come una ricerca disperata, si trasforma qui in un viaggio iniziatico di crescita e di solidarietà, regalandoci parecchie lacrime e tanta realtà su cui riflettere.

Lontano dagli stereotipi a cui il cinema orientale ci ha abituato, facendo sprofondare i personaggi nel fango a mezza gamba, calandoli in una cruda quotidianità che sembra non conoscere avvenire, privandoli di un futuro e della capacità di scegliere, il film si prende addirittura il cinico lusso di togliere loro perfino i gessetti con cui colorare la vita. Le uniche risposte sembrano arrivare dall’istruzione, la solidarietà e la speranza, tre valori intoccabili, assoluti e complementari, capaci ancora di fare la differenza e di aprire un varco di luce nel cuore di una comunità senza sogni.

Non uno di meno è un film che non si dimentica, così vero, puro ed innocente, come lo scarabocchio di un bambino, come una lacrima o come una risata.

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