Natale-134Per chi non lo sapesse, l’intento e’ quello di segnalare un film al giorno fino ad arrivare alla vigilia di Natale, collezionando così un vero e proprio calendario dell’avvento. La novità rispetto agli anni passati riguarderà la scelta dei film. Ho deciso infatti di includere anche pellicole non tipicamente natalizie, ma semplicemente adatte al clima delle feste.

Buon Natale e buon viaggio a tutti noi.

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il_fullxfull.226101573Obbiettivamente era impossibile non inserire in questo calendario avventizio, che volge inesorabilmente sempre più al classico, un film dei fratelli Marx.

Dovendo scegliere a tutti i costi un titolo, mi sono gettato corpo e anima sul loro capolavoro, La guerra lampo dei fratelli Marx, in originale Duck Soup, con la speranza che in qualcuno nasca la voglia di avvicinarsi a questi geniali alfieri di una comicità modernissima e forse senza tempo.

Non ci si spaventi, ma il primo aggettivo che viene alla mente guardando questo film è, folle.

Accostati erroneamente al cinema di Chaplin, come se tutti i film in bianco e nero fossero uguali, anzi posti forse esattamente ai suoi  antipodi , visto quanto faticò a staccarsi dal muto il geniale  vagabondo, i fratelli Marx rappresentano al contrario una vera e propria scheggia impazzita di pura e anarchica invenzione verbale, una scatenata follia gergale e lessicale senza freni e respiro, capace di seppellire l’impreparato spettatore sotto un diluvio di parole senza fine.

I Marx gettano le basi di quello che diventerà un modello, spesso ineguagliato, di scrittura cinematografica e comicità surreale. C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra la mimica cafona di Chico, il fluente eloquio spesso privo di senso di Groucho e la poetica silenziosa di Harpo, insomma i Marx rappresentano, nel momento in cui appaiono sul grande schermo e anche ora che sono passati decine di anni e migliaia di film, un terremoto a cui è difficilissimo sottrarsi.

Basta guardare questo Duck soup, con la sua carica di follia lucidissima, volta a prendere per i fondelli la guerra e il potere, assistere alle insistite proposte di matrimonio da parte di Groucho, alle sue mascherate e continue provocazioni, più semplicemente basta smarrirsi e ritrovarsi nei tanti momenti in cui tutti e tre i fratelli (in realtà i Marx erano cinque, ma due non sono mai stati nulla di più che semplici spalle) sono in scena per venire rapiti dai loro fanciulleschi giochi e dai loro esplosivi tormentoni.

Follia, genio e cinema… chi riesce a resistere?

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Vi lascio con una curiosità. Recentemente (si fa per dire, stiamo parlando del 1992) il film Gli sgangheroni (in originale Brain donors) ha riportato sul grande schermo la logica e la pazzia dei Marx. Il film, divertentissimo, è infatti un ramake di Una notte all’opera ed è interpretato tra gli altri da un travolgente John Turturro, impegnato ad omaggiare Groucho. Recuperatelo.

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