Natale-134Per chi non lo sapesse, l’intento e’ quello di segnalare un film al giorno fino ad arrivare alla vigilia di Natale, collezionando così un vero e proprio calendario dell’avvento. La novità rispetto agli anni passati riguarderà la scelta dei film. Ho deciso infatti di includere anche pellicole non tipicamente natalizie, ma semplicemente adatte al clima delle feste. 

Buon Natale e buon viaggio a tutti noi.

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Il-paradiso-può-attendere-locandinaAncora ricordo quando bambino vidi per la prima volta  questo film.

Ricco di tantissime aspettative mi trovai in realtà di fronte ad una commedia estremamente simpatica, ma che ai miei occhi infantili non aveva nulla delle soprannaturali promesse che serbava nel titolo. Deluso ma incapace di confessarlo, continuai a guardare con sospetto alla pellicola interpretata da Warren Beatty, riservandole quel rispetto e quella diffidenza, tipici di chi non è pienamente convinto, anzi in cuor suo pensa di esser stato buggerato. Passato parecchio tempo da quella giovanile delusione, ho dato una seconda possibilità a Il paradiso può attendere e devo ammettere che negli anni si è sempre dimostrato un fedele compagno, rappresentando per me un bellissimo ricordo celato in un cassetto segreto del mio cuore, pronto per balzarmi tra le mani nei momenti in cui ne avevo più bisogno.

Sarà colpa del simpatico e stonato Warren Beatty, dell’indimenticabile angelo James Mason o dell’umanissimo coach Jack Warden, però Il paradiso può attendere è un film che ti scava dentro, lentamente, ricavandosi un cantuccio caldo, tra i muscoli del viso responsabili del sorriso e i dotti lacrimali, pronti a fare il proprio lavoro nel finale.

Ci sono film che oggettivamente non sono eccezionali, eppure hanno l’invidiabile pregio di non soffrire il passare del tempo, anzi visione dopo visione acquistano un innegabile valore aggiunto, una caratteristica francamente invidiabile, appannaggio del miglior cinema.

Perfetto per il periodo delle feste, grazie alla sua spensierata gioia e alla spavalda ed innocente carica di  voglia di vivere, Il paradiso può attendere, benedetto remake di una pellicola del 1943, rievoca garbatamente nei toni e nel ritmo quella tradizione di commedia semplice eppur elegantissima, che affonda le proprie radici nel classico e nel bianco e nero.

Spiace doverlo ammettere, ma film così non se ne scrivono più.

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