Se avessi un euro per ogni brutto film visto in carriera, sicuramente questa pellicola mi renderebbe un pochino più ricco.

Più che veramente brutto profondamente inutile, The Possession, brancola nel buio di una sceneggiatura che pesca a piene mani nei topoi di un genere che forse già a partire dal lontano 1973, grazie a L’esorcista, aveva detto tutto quello che c’era da dire sulle possessioni demoniache e sulle pseudo derivazioni che ne sarebbero seguite. In questo senso il filmaccio prodotto da Sam Raimi, si consegna inerme tra le braccia di quella tradizione già segnata, cercando inutilmente di attualizzarla grazie alla semplice sostituzione del maligno con uno spirito errante della tradizione ebraica.

Il vero problema di un film come The Possession è la scarsa tensione che sa creare nel navigato spettatore, che all’alba dell’imminente 2013 ha già visto fiorire sullo schermo ben altri orrori. Capiamoci non è un problema di originalità, ma di sceneggiatura e di costruzione della suspance, elementi fondamentali eppure completamente carenti se non addirittura assenti tra le vuote inquadrature di questo horror per palati verginei o decisamente poco esigenti.

Purtroppo non è d’aiuto l’abusata idea che si tratti di una storia realmente accaduta, chissà dove, chissà quando e chissà a chi, interpretata tra l’altro da un cast piuttosto svogliato, capitanato dal padre coraggio Jeffrey Dean Morgan, che presa in mano la situazione cerca di portare in porto la pellicola senza troppi danni, ottenendo solo di annoiare la platea tra una voce gutturale, la solita preghiera e un digrignar di denti. Insomma la morale è una soltanto, per vedere un buon horror, non qualcosa di originale per carità non chiedo tanto, ma perlomeno che risulti intelligente e non necessariamente un insulto per la nostra capacità di discernere, bisogna necessariamente rivolgersi altrove.

Peccato perché il trailer, estremamente furbino, prometteva brividi in abbondanza, mentre ai fiduciosi spettatori sono stati regalati soltanto generosi sbadigli.

Sì, il cinema horror e il buon cinema in generale, sta tutto da un’altra parte.

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VOTO

♥ ♥

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