Sgombriamo subito il campo da equivoci e dubbi, Hotel Transylvania non solo divertirà voi e i vostri bambini, ma vi lascerà addosso un’euforia piuttosto inedita e contagiosa.

La verità è che ha dell’incredibile rivedere sullo schermo i vecchi mostri di un tempo che fu, in una veste che allo stesso tempo risulta tradizionale e modernissima. Non cambiando di una virgola l’ingombrante bagaglio di immaginario che questi storici mostri si portano appresso, ma rendendoli più umani, fragili e dannatamente simpatici, vengono abbattute le barriere tra passato e presente, consentendo così ai bambini di oggi di andare a braccetto con quelli di ieri, finalmente uniti sotto il segno di un unico comune denominatore, il cinema.

Spendendosi al servizio di una bella storia di crescita, comprensione ed accettazione, Hotel Transylvania non ribalta nessun luogo comune, non attua nessuna rivoluzione e soprattutto non pretende di essere nulla di più se non un film per bambini. Circondati da animazioni adulte che spesso vengono concepite a favore dei genitori accompagnatori, piuttosto che rivolgersi ai piccoli protagonisti di quell’evento enorme che è entrare in una sala cinematografica, avvenimento fin troppo dato per scontato dalle mamme e dai papà, ma che galvanizza i piccoli uomini e le piccole donne di domani, una pellicola come questa ha l’impagabile pregio di ricordarci ancora una volta che il cinema d’animazione appartiene prima di tutto ai più piccini.

Travolgente e rocambolesco, profondo e divertentissimo, colorato e con una spiccata voglia di farci ballare, Hotel Transylvania riconcilia ieri con oggi, facendoci sentire tutti, cresciuti e non, parte di un unico grande girotondo di emozioni.

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VOTO

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