Nulla mi da più piacere del poter spaziare tra i mezzi, gli stimoli e le diverse forme espressive. Quando poi capita che un giovane autore mi sottoponga il suo lavoro, allora diventa impossibile evitare di scrivere qualche riga su quel lavoro.

Come dico sempre, c’è più vita in un corto, un video amatoriale, un documentario, un mediometraggio diretto ed interpretato da volti conosciuti o sconosciuti, che in un miliardo di parole che potrei mai scrivere in queste pagine da qui all’eternità. Ci vuole coraggio e volontà per mettere in scena un’idea, per realizzare concretamente qualcosa che possa essere visto e soprattutto giudicato da tutti.

Ecco quindi che si farà presto (dal 27 ottobre al 2 Novembre) largo ed onore al festival di San Sebastiàn, Morgue Street, unico corto italiano in concorso, diretto da Alberto Viavattene. Il corto è una rilettura molto personale dei Delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe e ha già ottenuto commenti più che positivi da personaggi più che illustri come Brian Yzna e Jack Ketchum.

Per farvi un’idea del lavoro del bravo ed appassionato Alberto Viavattene, basta andare sul suo sito internet e visionare i suoi vecchi lavori, tutti estremamente ben fatti. Quello che salta subito agli occhi è un amore smisurato per il cinema e per il genere in particolare, spesso usato e ribaltato al servizio di un’idea.

Insomma un grandissimo in bocca al lupo ad Alberto, cineasta che ci prova e si mette in gioco, in un mondo di scribacchini come me che per codardia o per incapacità, preferiscono limitarsi a dare giudizi. Il minimo che possiamo fare è supportare quelli come lui, che tentano la strada del cinema, chiedendo loro di realizzare un sogno che in fondo è anche il nostro.

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Sito di Alberto Viavattene:

http://viavattene.com/morgue_street/

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