21 Dicembre 2012. Probabile fine del mondo?

Bisogna riconoscere ai Maya, oltre ad aver fomentato un monsone di paranoia collettiva e nutrito le tasche di una pletora di improvvisati santoni ed autorucoli dell’ultima ora, il merito indiscusso di aver regalato all’asfittico panorama cinematografico un briciolo di meritato respiro.

Mai come in quest’ultimo anno abbiamo assistito al fiorire di pellicole che hanno come pretesto narrativo la fine dei giorni, dell’umanità o della vita così come noi la conosciamo. Al fianco di imbarazzanti blockbuster (penso ovviamente a 2012 di Emmerich) e film d’autore (Melancholia di Lars Von Trier), si sono affacciati ai nostri schermi anche pellicole più dimesse ed altrettanto interessanti, che hanno saputo affrontare l’estinzione con garbo e con intensità. Se lo splendido Perfect sense ha già trovato asilo all’interno di queste pagine, ora è il momento di parlare del piccolo e sognante Seeking a friend for the end of the world, delicata commedia drammatica dai toni sentimentali ed insolitamente poetici.

Conteso in maniera piuttosto netta tra due anime differenti ed entrambe necessarie, Seeking… si divide tra una prima parte decisamente più divertente, francamente anche molto intelligente e una seconda più incline al sentimento, alla ricerca di se, alla scoperta di un mondo interiore capace di contrastare con il graduale collasso di quello esteriore. Qui i caratteri dei due protagonisti, uno Steve Carell da applausi e una Keira Knightley da infatuazione immediata, risultano perfetti, quasi paradigmatici, destinati ad impersonare tutti gli uomini e le donne della terra, capaci di affrontare l’inaffrontabile con dignità, coraggio e tanto tantissimo amore.

L’amore resta così l’unica soluzione, il traguardo ultimo. Mai come adesso la necessità di perdersi l’uno nell’altra, assume i connotati del coraggio di vivere, sperare e lottare. Insieme, uniti, smarriti e ritrovati, in un sorriso, in una frase sussurrata a fior di labbra, tra le note di una canzone. Forse qualcuno potrà pensare che tutto questo sia banale, in realtà a prevalere dovrebbe essere il caos e la furibonda distruzione e deflagrazione di tutto ciò che conosciamo e riconosciamo come giusto, eppure, di fronte alla fine dei giorni, riempie il cuore di tenerezza vedere che due anime perfette e dotate della divina scintilla della vita, possano ancora trovarsi, riconoscersi e scegliersi.

Esattamente come facevamo ieri, giorno dopo giorno, fino a domani e finchè ne avremo ancora il tempo.

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VOTO

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