Ci sono alcuni momenti in cui questo piccolo passatempo (gestire un blog intendo) ha del miracoloso.

Il miracolo accade per esempio quando una casa di produzione chiamata Caucaso Factory mi offre l’opportunità di vedere un documentario dal titolo The Golden temple, diretto da Enrico Masi e presentato nelle Giornate degli Autori a Venezia.

Incentrato sulla ristrutturazione/desertificazione della zona di Stratford nell’East End di Londra, che ha fatto da presupposto alle appena conclusesi olimpiadi, The Golden temple è un documentario da cercare e vedere a tutti i costi. In primo luogo per la finestra polemica e soprattutto inedita che apre sui recenti giochi olimpici e in secondo luogo per il tipo di reazione che suscita ad un entusiasta come il sottoscritto, da sempre pronto ad idolatrare la capitale britannica.

Ecco quindi che il documentario quando fa bene il proprio lavoro riesce ad aprire squarci nella realtà insospettabili e non scevri da riflessioni amare ma necessarie. Raccontando in modo analitico, quasi clinico eppur partecipato, la decostruzione della East London, The Golden temple si fa racconto e parabola della cronaca di una morte annunciata. Quello che viene qui raccontato infatti, vero e proprio cuore di carne e sangue di una storia universale che riguarda tutti noi, è la morte, lenta ed inevitabile per eutanasia di un’intera comunità, sradicata e distrutta, frammentata e spezzata, immolata e sacrificata sull’altare di un domani e di un progresso che sembra riguardare solo pochi eletti.

La colpevole deflagrazione di un modus vivendi che sta alla base della nostra cultura, viene qui raccontato e descritto per mostrarci una realtà deviata e sbagliata, capace di innalzare nuovi altari al consumismo e di demolire vecchie dignità e d identità. Il corpo e lo spirito delle comunità che da sempre ci rappresentano e ci definiscono, vengono qui descritti e condannati mentre tutto, intorno all’umano essere, crolla e collassa, lasciando dietro di se un vago puzzo alla moda di plastica radioattiva.

The Golden temple ed Enrico Masi ha il grande merito di raccontare tutto questo, una storia di dignità perduta e di futuro strappato, mentre la memoria, la frustrazione e la rabbia restano le uniche compagne di un isolamento forzato, che sconfina nell’apatia, nel degrado e nella pazzia, mentre giorno dopo giorno risulta sempre più difficile essere umani.

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Per essere informati sul cammino del film:

http://www.thegoldentemple.info

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VOTO

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