Basterebbe la sequenza delle gru a far tacere qualsiasi Cassandra voglia sminuire questo reboot, liquidandolo come adolescenziale e dimenticabile. Non me ne voglia nemmeno Sam Raimi, ma questo Spider-man è proprio un film straordinario, probabilmente migliore del suo.

Umanissimo e tremebondo, pieno di dubbi e di rabbia, di amore e tenerezza, il Peter Parker di Andrew Garfield ci resterà nel cuore per parecchio tempo, insieme agli occhi enormi, fragili ed innamorati di una altrettanto perfetta Emma Stone. Prima della solidissima sceneggiatura, capace di restituire freschezza e vigore ad una genesi tra le più risapute della storia dei fumetti, quello che resta veramente indelebile è la tenerezza quasi d’altri tempi, in punta di piedi, di una toccante love story, benedetta dall’invidiabile e palpabile chimica tra due ragazzi, protagonisti sullo schermo di un’emozione tanto forte, quanto sincera.

Le emozioni non mancano quindi, così come i puri momenti di cinema, che finalmente ci restituiscono un personaggio per una volta tridimensionale ed umanissimo. Lontano anni luce dal divertimento onanista di The Avengers, questo nuovo Spider-man riesce a colmare l’evidente gap tra cinema e fumetto, come solo il Batman di Nolan era riuscito a fare in precedenza, restituendoci così un eroe, ma soprattutto un uomo, impossibile da dimenticare. Il Peter Parker di Andrew Garfield è prima di tutto un ragazzo spaventato e arrabbiato, innamorato e pronto ad interpretare la realtà che lo circonda, Spider-man è solo una conseguenza, uno splendido effetto collaterale, frutto del caso e della ricerca della verità.

A differenza degli altri film dedicati ai super eroi visti fino ad ora, qui non c’è l’urgenza di raccontare tutto e subito in un pantagruelico buffet appesantito da troppi climax dal vago sapor di pathos, ma l’esigenza di restituire prima di tutto caratteri e personaggi di un universo nostro e non lontano anni luce da noi e da ciò che sentiamo. La grande forza di Spider-man, come quella di Batman, è proprio questa umanità sofferta e rivendicata ad ogni costo. Il film di Marc Webb (recuperatevi 500 giorni insieme) ha il grandissimo pregio di funzionare a prescindere dalla figura dell’eroe, perchè gli basta raccontare l’amore tra un uomo e  una donna per regalarci emozioni vere e preziose.

Come ricorda uno dei personaggi del film, in letteratura (e al cinema aggiungo io) non esistono molte trame, ma in verità ne esiste una soltanto che si ripete all’infinito e riassume le altre. Si tratta della non semplice risposta ad una non facile domanda: Chi sono io?

The Amazing Spider-man risponde egregiamente a quella domanda, facendoci assaporare ancora una volta quanto sia bello e facile essere uomini ed innamorati… del cinema.

.

VOTO

♥ ♥

.

.

Brano tratto dal musical di Broadway Spider-man Turn off the dark