Caro buon vecchio Regno Unito… così compassato e tradizionalista, ma anche estremamente pronto a scherzare e a fare i capricci, quando un buon film gliene da la possibilità.

Attack the block, non è un film particolarmente diverso da altri che ultimamente ci hanno divertito ed intrattenuto, in primis da La Horde, da cui riprende la stessa struttura e la medesima, straniante, quotidiana idea, eppure questa atipica invasione aliena a suon di rap della periferia, conquista e si fa ricordare. A cominciare dai suoi piccoli protagonisti, tutti adolescenti appena un pò più grandicelli rispetto ai Goonies o ai ragazzi di Super 8, Attack the block, mischia generi, influenze e sensazioni, facendoci vivere l’esperienza di un film di fantascienza atipico, interpretato dal cast di un classico anni ’80, mischianto però con tematiche e sviluppi modernissimi.

La giovane età, la crescita e la formazione, si scontrano quindi con un pragmatismo alieno, capace di strappare carne e mordere con ferocia, creando in questo modo un corto circuito emotivo piuttosto interessante, in cui mente e cuore si trovano costantemente divisi tra tensione e divertimento, innocenza e mattanza.

Profondamente debitore ai temi della fiaba e del racconto della buona notte, Attack the block, prende un pugno di ragazzi ancora inconsapevoli del loro posto nel mondo, li descrive nella loro spavalda e modernissima arroganza e li fa impattare contro il peggior incubo di sempre, l’uomo nero dei loro incubi di bambini. Non è un caso che le creature extraterrestri abbiano un manto nero come la notte e l’unica cosa che mostrano siano due file di denti aguzzi e fosforescenti, moderni spauracchi, che fungeranno da motore per una crescita dolorosa, trionfante e necessaria, tassello definitivo, indispensabile ed immancabile nella vita di ogni piccolo uomo.

Divertente e assolutamente determinato a sferrare decisi e continui colpi allo stomaco, Attack the block, non è la pellicola del decennio e nemmeno dell’anno, ma rappresenta un interessante sguardo su ciò che di buono il cinema di genere ci può ancora regalare, continuando a mescolare influenze e spunti tra loro, per poi farli esplodere in un colorato fuoco artificiale.

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VOTO DI TESTA (PASSATE ALCUNE ORE): – 7 –

VOTO DI CUORE (PERSONALISSIMO): – 7,5 –

VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA): – 7 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Quasi quasi si merita la sala, il pop-corn gigante e la bibita gjiacciata da un litro.

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