Tutto fatto, anche quest’anno il carrozzone è arrivato in città e se ne è andato dopo aver dispensato gioie, dolori e lustrini colorati per tutti.

Al di là dei vincitori e dei vinti, delle polemiche e dei rimpianti, cosa resterà di questa 84° edizione degli Oscar? Più di tutto credo che resteranno, come sempre, dei momenti, istanti lucidissimi di meraviglia cinematografica. I soliti montaggi mozzafiato che immancabilmente inumidiscono gli occhi dei cinefili, l’apertura di Billy Cristal con le sue personalissime parodie dei film candidati (su tutte l’omaggio a The descendants e l’incontro con Ton Cruise),l’ipnotica performance del Cirque du soleil, il solito coinvolgente In memoriam e poi tante piccole grandi perle tra cui cito solamente i commossi discorsi di Octavia Spencer e Meryl Streep.

Dunque senza ulteriori indugi e giri di parole ecco in ordine sparso i premi principali:

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE:  Rango.

MIGLIOR FILM STRANIERO: Una separazione (Iran)

MIGLIOR SCENEGGIATURA: Midnight in Paris

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE:  The descendants

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Octavia Spencer (The Help)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Cristopher Plummer (Beginners)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Meryl Streep (The Iron Lady)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Jean Dujardin (The Artist)

MIGLIOR REGIA: Michel Hazanavicius (The Artist)

MIGLIOR FILM: The Artist

Qualche cosina ho indovinato (le due attrici protagoniste e non, il protagonista maschile, la sceneggiatura originale e il film d’animazione), molto altro purtroppo no. Non ho amato The artist e continuo a ritenerlo un film troppo furbo per essere bello, ma mi sembra comunque giusto onorarne la vittoria.

Se non lo avete ancora visto, godetevi questo divertentissimo pezzo tratto dal Saturday Night Live che ne omaggia proprio lo spirito.

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