L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Questo film ebbe un discreto successo negli anni ’80, forse per merito dell’allora lanciatissimo Dudley Moore, poi venne prontamente dimenticato da molti. Chi ha forse continuato a conservarne un tiepido ricordo, sono quei quasi quarantenni di oggi, che all’epoca della sua uscita, allora bambini e bambine con il cuore colmo di speranza, si fecero stregare dalla straordinaria storia di Babbo Natale.

Non da disprezzare fino in fondo, ma degno di un certo recupero archeologico, Santa Claus… descrive nella sua prima splendida parte la genesi del barbuto e panciuto signore vestito di rosso. Questa è la miglior parte della pellicola, ammantata di una magia e di una dedizione alla perpetrazione del Natale senza eguali. Il primo approccio con gli elfi, il Natale attraverso gli anni e l’esclusione dei bambini cattivi da ogni forma di premio e regalo, sono tasselli importanti, che arricchiscono l’immaginario collettivo relativo alla festa più importante dell’anno.

Peccato che nella seconda parte il film perda mordente, concentrandosi sulle avventure dell’elfo Dudley Moore, incompreso e insoddisfatto, in fuga dal Polo Nord e lusingato da un John Lithgow produttore di giocattoli. Ma sono piccole cadute di stile, nel complesso dimenticabili e perdonabili, nate per dare corpo e trama ad una storia elegiaca al pan di zenzero e cannella.

Con il Natale dietro l’angolo è giunto quindi il momento di riscoprire questo filmino innocuo e datato, ricco di ingenuità, effetti speciali superati e tanta superficialità anni ’80. parte integrante comunque del suo fascino vintage.

Alla fine poi il Natale e la tradizione stravincono, facendoci anche versare qualche lacrima. Forse ad un film natalizio non si può chiedere di più.

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