L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Natale al fulmicotone quello di Bruce Willis, che qui interpreta il ruolo della sua vita, quello che gli rimarrà incollato addosso a caratterizzarlo per sempre.

Diretto dal muscolare John McTiernan, questo primo film, di una serie di 4, uscì in Italia con il brutto titolo di Trappola di cristallo, come a voler rievocare il mitico Inferno, interpretato da Steve Mc Queen e Paul Newman. Natale atipico quindi, tutto azione e battute di spirito più o meno memorabili, ma comunque ottimo film di genere e cervello, perfetto meccanismo ad orologeria tarato sui tempi a perdifiato di una sceneggiatura che non concede mai un attimo di respiro.

Il Natale del poliziotto McClaine è un incubo di vetri infranti, fucili automatici e promesse teneramente sussurrate a fior di labbra alla moglie Holly. Di fatto il non troppo muscolare Willis, rivoluziona un genere fino a quel momento appannaggio dei ben più massicci Stallone e Shwarzenegger, inserendo la variabile uomo giusto nel posto sbagliato. Non più mercenari violentissimi e pronti a tutto, ma un ranger solitario, pronto ad accollarsi sulle spalle, contro voglia, la soluzione di un problema forse più grande di lui.

Di fatto il gioco dell’empatia e dell’immedesimazione funziona, facendoci provare non solo simpatia per il protagonista, ma anche facilitando l’immaginare di trovarsi al suo posto. Willis, con disincantato distacco e sorniona ironia ci fa provare sensazioni familiari e vivide, catturandoci di fatto in un tonitruante carosello di innocui, spettacolari e coloratissimi fuochi d’artificio.

Il Natale di John McClaine è il nostro Natale, segretamente desiderato, sperato e voluto, da ciascuno di noi, almeno per un brevissimo inconfessabile istante, lungo quanto la durata di un bel film.

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