L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Dopo il successo planetario di un piccolo film come Home Alone, regista, sceneggiatore e protagonisti ci riprovano e ripropongono la stessa struttura narrativa, un anno dopo, ovviamente alzando la posta in palio.

Ambientato nella città che non dorme mai, questo Home Alone 2-Lost in New York, sposta lo sfondo, aumenta i personaggi di contorno (tutto il personale capitanato dal perfetto Tim Curry è semplicemente esilarante) e ripropone le stesse dinamiche già viste nel primo film, compresi i due criminali da strapazzo Henry e Marv e una magione da espugnare piena zeppa di diabolici trabocchetti.

L’aspetto miracoloso del film è che riesce nell’impossibile impresa di bissare il successo del primo capitolo, infatti venendo meno la freschezza della messa in scena, si va a supplire con l’esagerazione e di fatto la via crucis che i due iellati criminali devono affrontare per mettere le mani sul pestifero protagonista, è non solo esilarante, ma anche sempre più simile ad un cartone animato.

Fuoco, mattoni in testa, chiavi inglesi, sparachiodi e pesantissime tubature in ferro, la lista di oggetti contundenti usati ai danni dei due malcapitati è lunghissima, all’insegna del divertimento senza ferite e danni permanenti, che tanto ricordano le avventure di Silvestro e del suo collega Coyote.

Senza lesinare sui sentimenti e sui momenti di riconciliazione con il mondo e con lo spirito natalizio, Mamma ho riperso l’aereo, punta tutto sull’angelico visetto del suo protagonista, di fatto vincendo una scommessa e consacrandosi come nuovo tassello di un iter natalizio obbligato.

Alcune trovate restano memorabili e soprattutto nell’ultima parte, le risate ai danni dei due tapini truffatori risultano davvero innocentemente senza freno, a significare ancora una volta che un cinema per tutti, senza volgarità alcuna e ricco di ingenua sincerità un tempo era ancora possibile.

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