L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

I ricordi, spesso, non vanno d’accordo con la realtà.

Sapete, quando ero un bambino aspettavo le vacanze di Natale con una certa impazienza. Certo c’era quel misto di trepida attesa ed elettricità che solo il pingue signore vestito di rosso sa infondere, ma devo confessare che con altrettanta urgenza non vedevo l’ora di passare interi pomeriggi sul divano di casa per assistere ad una salva interminabile di film a cartoni animati. Da qui era tutto un fiorire di film di Lucky Luke, Bruno Bozzetto e soprattutto di Asterix, che mi deliziavano i sensi e il pomeriggio, in un girotondo di colori e personaggi memorabili.

Inutile sottolineare che ovviamente la mia stima incondizionata era tutta per gli abitanti del piccolo villaggio gallico che resisteva all’Impero Romano e in particolare per il mitico Le 12 fatiche di Asterix. Tra lottatori Germanici in miniatura, ipnotizzatori Egiziani, lanciatori di giavellotto Assiri, mangiate pantagrueliche alla mensa dei giganti e lasciapassare impossibili ottenuti tra corridoi interminabili di allucinanti palazzi amministrativi, si stavano gettando le basi della mia formazione cinematografica.

Purtroppo rivisto oggi, Le 12 fatiche, non ha conservato intatta la propria magia, spazzata via da sequenze anacronisticamente eterne (leggi le sacerdotesse dell’amore) e da qualche frammentaria staticità di troppo. Le vicende di Asterix e soci, appaiono ai moderni e disillusi occhi di chi le guarda oggi, troppo vincolate ad un’animazione troppo poco intrisa di poesia per rendersi memorabile. Porgendo il fianco ad un incedere un po’ ripetitivo che a ben guardare non rende veramente giustizia alle splendide tavole del fumetto originale, Le 12 fatiche resta una parentesi nostalgica da relegare in un angolo della memoria, tra un regalo di Natale e una risata infantile di un bimbo che fu.

L’inclemente passare del tempo ha appannato i memorabili personaggi che lo componevano, ma ha lasciato intatti i ricordi ad esso legati, abbandonati in un polveroso luogo della mente, protetto da ogni agente esterno. Nel 2011 Asterix, spiace riconoscerlo, è solo questo, una fantasia da difendere oltre i bastioni del ricordo, cinematograficamente  debole e assai poco memorabile.

Eppure ancora oggi, non esiste nessun film che più di questo sia capace di farmi pensare e desiderare così prepotentemente il Natale e la gioia ad esso correlata.

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