L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Favola decisamente cupa, ma anche teneramente spaventosa, Nightmare before Christmas è prima di tutto uno splendido film.

La vicenda di Skeleton Jack, re delle zucche del paese di Halloween, avido di gioia e di natalizie delizie, pronto a rapire il vero Babbo dal paese del Natale, per sostituirsi a lui, nel tentativo di provare quel calore riflesso che vede risplendere nei cuori altrui, ha del miracolosamente amaro.

In fuga da se stesso e dalla parte più intima di se, catapultato verso un sentimento che non conosce ed incapace di cogliere ed apprezzare ciò che lo circonda, Jack, rinnega la propria natura, sperando di poter essere migliore, ma di fatto commette un grosso errore di valutazione.

Come nella vita reale, essere se stessi fino in fondo è l’unica cosa che resta agli esseri umani, così come al re delle zucche, per restare autentici. In questo senso il Natale con la sua sarabanda di luci colorate, regali e leccornie, corre il rischio di sembrare più autentico di noi che lo festeggiamo. Jack si fa abbagliare da questo miraggio e si smarrisce nel tentativo di possederne un pezzettino, perdendo così se stesso nel perpetrare questo sogno di amore e condivisione.

Film di crescita e di accettazione di se, gotica sarabanda di volti di plastilina indimenticabili, paurosi eppure fragilissimi, Nightmare before Christmas si accoccola là tra il cuore e la mente, in un angolino caldo e speciale, intimo e segreto, diverso per ognuno di noi, a suggellare per sempre la promessa di una maturazione e una migrazione verso la felicità, che ha il tono sfumato della poesia d’amore.

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