L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Me lo ricordo come se fosse ieri… quella volta che andai al cinema a vedere La storia infinita.

Dovete pensare che una volta non era come oggi, un film, soprattutto un bel film era un evento unico, che potevi ripetere solo tornando in sala a vederlo di nuovo. Niente video o dvd, niente download selvaggio o streaming megavideo, un film era un avvenimento e per un bambino, poteva essere qualcosa di tanto grande da cambiargli la vita.

Non sono qui ad affermare che La storia infinita mi abbia cambiato la vita, ma sicuramente le avventure di Atreiu, Bastian e del fortunadrago Falkor, hanno contribuito a migliorarla. Un grido di liberazione e vita, in nome della fantasia e dell’immaginazione che solo la parola scritta è in grado di scatenare con tanta potenza. La storia infinita è un necessario gradino di crescita per tutti i bambini che desiderano restare tali.

Il grande Nulla che inghiotte e distrugge tutto, incapace di frenare il proprio appetito, alimentato dallo scetticismo e da un progresso fin troppo invasivo, si imprime per sempre nella mente dei più piccoli, al pari dei beniamini che lo compbattono. Forza catalizzatrice di oblio e morte, tanto impressionante proprio perché priva di volto e sostanza, ma eterea come il vento e oscura come il domani.

La soluzione è davanti ai nostri occhi, dentro i nostri cuori, basta credere. Credere che un solo bambino possa fare la differenza, che la fantasia possa alimentare, creare e nutrire mondi meravigliosi e che il sogno possa finalmente vincere sulla realtà. La storia infinita ci impone di restare bambini, di aggrapparci alla speranza e abbracciare i nostri sogni, per folli che siano, consentendoci una volta per tutte di volare.

E il Natale? Cosa centra il Natale?

Nulla, però ricordo come se fosse ieri che quando lo vidi al cinema era il periodo natalizio, era caduta tantissima neve e addirittura uscendo dalla sala una signora tentava con il manico di una scopa di pulire il tetto della sua casa, pericolosamente stracolmo di una coltre bianchissima… anzi bellissima.

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Parlare di Natale senza includere questa canzone è da pazzi.

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