L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

In una rassegna di Natale non può certo mancare il primo Natale a casa Simpson. Questo primo episodio della prima serie, in cui fa la sua comparsa Piccolo aiutante di Babbo Natale, getta le basi di tutto l’universo che avrebbe incollato davanti alla tv milioni di spettatori di tutto il mondo, smarriti tra una frase di Homer, una marachella di Bart, un’acconciatura di Marge, una suonata di sax di Lisa e una poppata di Maggie.

Quasi per caso, in sordina, troviamo tutti i temi che caratterizzano la festa più amata di sempre, dal Babbo Natale dei grandi magazzini, alla recita scolastica, fino allo shopping e alla decorazione della casa con le luci natalizie. Temi usati ed abusati, ma qui passati in rassegna e demoliti uno ad uno, grazie ad una dose di cattiveria, sarcasmo e amarezza, che mai si erano riscontrate prima in un cartone animato.

Questo è il miracolo dei Simpson, prendere una normale famiglia disfunzionale, ergerla a modello, confrontarla con il resto del mondo e renderla un punto di inossidabile riferimento. La pervicacia con cui Homer si batte per dare un Natale alla propria famiglia fa venire le lacrime agli occhi perché guardandolo ci accorgiamo che la miseria e la paura di fallire contro cui si batte, sono anche le nostre.

Trattando temi adulti e seri, il cartone animato si fa traghettatore di emozione e di riflessione, aiutandoci a capire i nostri limiti di genitori e di uomini, spingendoci così a superarli. Rivisti oggi i nostri beniamini gialli, sorprendono per la loro attualità, soprattutto in un momento storico in cui i morsi della crisi cingono d’assedio il mondo intero. In questo senso ben vengano i dubbi di Homer e i suoi tentativi di essere un padre degno di questo nome, perché mai come ora, possiamo guardarci alo specchio e riconoscerci in lui.

Egoista, dolcissimo, infantile, fragilissimo essere, fin troppo umano.

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Sarò un tenerone, ma questa canzone fa impazzire mia figlia.

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