L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Chi lo ha visto a teatro non lo dimenticherà mai, The Phantom of the Opera, è un musical che entra nel sangue, facendosi largo tra le pieghe del cuore e grazie alla sua musica, si insinua per sempre tra le sinapsi del nostro cervello.

In scena dal 1987, il Fantasma mi ha stregato nell’estate del 2001, quando lo vidi per la prima volta a New York, le musiche mi avevano già conquistato, ma fu l’assistere al musical dal vivo in un teatro a concretizzare la magia. Quando il lampadario si illumina e viene issato fino al soffitto, mentre la musica dell’ouverture risuona nelle nostre orecchie e nel nostro cuore, si ha l’impressione di toccare il cielo con un dito…

Ma veniamo al punto, perché inserire un musical come questo in una selezione natalizia?

La risposta è semplice, vi basterà dare un’occhiata all’incipit del secondo atto, per trovarvi catapultati nella più strepitosa ed indimenticabile festa di capodanno che si sia mai vista. Masquerade, questo il titolo del brano, non è soltanto uno splendido pezzo musicale e un’indimenticabile coreografia, ma è anche la più gioiosa rappresentazione dell’anno che se ne va, che mi sia capitata di vedere. Il festoso entusiasmo e la pura letizia che accompagnano l’addio al vecchio anno e il saluto a quello nuovo, erompono e risuonano tonitruanti e totali, ma ben presto rovinati dalla fosca apparizione del Fantasma, in un fiammeggiante abito rosso vendetta.

Allo stesso modo le feste di casa nostra, troppo spesso, mutano repentinamente dalla letizia al rammarico, dalla promessa al rimpianto. La fine dell’anno, la notte di San Silvestro, per me, è sempre stato un momento strano e particolare, la sensazione di lasciarmi dietro le spalle qualcosa che comunque avevo voglia di dimenticare, unita alla paura dell’ignoto che mi attendeva. Solo da bambino ricordo con pura e totale letizia questo momento di fine ed inizio, una transizione spesso festeggiata tra fuochi artificiali, giganteschi falò e il protettivo amore di genitori e parenti.

Masquerade, nella sua straordinaria potenza sa cogliere questo beffardo binomio di gioia e riflessione, mettendo in scena, metaforicamente, un attimo di vita con una sincerità spiazzante. Quando questa realtà viene poi raccontata a teatro, attraverso la musica, le parole e la danza, allora capita davvero di cogliere la profondità dell’animo umano e l’assoluta uguaglianza di intenti e sentimenti che da sempre ci unisce. Tutti quanti.

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Altra chicca scovata in rete. Lasa cal neiva è eseguita dalla band di Padulle (provincia di Bologna) Honolulu Gang.

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