HOUSSY’S XMAS 2.0: LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Cominciamo subito con un film in cui il Natale non centra nulla, ma per qualche strano insondabile motivo, ne viene suggerita l’impalpabile atmosfera.

Sarà per colpa del piccolo protagonista, della neve incessante ed onnipresente, o dei milioni di dolci, caramelle e barrette di cioccolato, che abitano ogni inquadratura, ma La fabbrica di cioccolato, versione Tim Burton, mi fa pensare subito alla più lieta delle feste.

Pellicola ricca di gioia e di speranza, capace di allietare e far riflettere allo stesso tempo grazie alle splendide canzoni degli Oompa-Loompa, il remake del classico interpretato da Gene Wilder, è stato da me inviso per parecchio tempo, almeno cioè fino a quando non l’ho visto in compagnia di mia figlia. In quel preciso momento ho capito che Tim Burton lo aveva costruito per i bambini e per tutti i grandi che volessero sognare un pochino e non per i critici cinematografici in erba un po’ saccenti, come me.

Carico di magnificenza scenografica, ma anche di tanta magia, il film, spesso assume forme inquietanti e quasi horror, accanendosi con punizioni esemplari, nei confronti di quanti non siano in grado di meritarsi l’ambito premio, perché troppo impegnati a coltivare la discutibile arte della maleducazione, della pedanteria e dell’arroganza.

Come da copione il timido e gentile Charlie meriterà la ricompensa e nulla sarà più come prima, mentre noi che lo abbiamo seguito nel suo viaggio e ci siamo emozionati con lui, ci scopriremo un po’ più cresciuti, un po’ più saggi e ragionevolmente commossi.

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Dai profondi anni ’80, beccatevi Silent Night, cantata da Stevie Nicks (Fleetwood Mac)

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3 commenti

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3 risposte a “HOUSSY’S XMAS 2.0: LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

  1. concordo: è un film natalizio, pieno di buoni sentimenti (la riconciliazione di Wonka con il suo draculesco padre, Charlie che rinuncia alla favolosa fabbrica pur di non allontanarsi dalla famiglia ecc)
    anche se la parola NATALE non è mai pronunciata QUESTO SAREBBE DA MANDARE IN ONDA IL 24 DICEMBRE

  2. cristiana

    Bè il Natale non è solo lucine, alberi presepi e Babbo Natale, è famiglia, buoni e cattivi, premi per i buoni e nulla per i cattvi quindi, anche se non è palesato gli ingrdienti ci sono tutti, cioccolata compresa.
    E poi il finale, mi sembra di ricordare, che sulla casetta costruita all’interno della fabbrica ci fossero delle lucine colorate…
    A parte tutto sì è un bel film, magari a prima vista mieloso e buonsita, ma in realtà molto severo e razionale, molto crudo in certe sequenze (tipi il bambino incastrat nella tv è davvero inquietante).
    Le canzoncine degli Oompa Loompa ti rimangono in testa per mesi..
    Pollice su per il primo “regalino” dle calendario del film avvento…

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