Il tempo passa e io invecchio, questo ormai è un fatto.

Me ne accorgo per esempio, quando mi siedo comodo in una poltrona di un cinema, per assistere ad un’innocua commedia chiamata Amici di letto (ma l’originale Friends with benefits è decisamente più elegante) e mi rialzo a fine visione, con gli occhi umidi di lacrime e il cuore colmo di gioia.

Ho un ricordo molto preciso di quando adolescente, mi recai in pellegrinaggio con un’amica, presso un cinema di Bologna, ormai chiuso da anni, in cui potei assistere alla visione di Harry ti presento Sally, pellicola che per parecchio tempo è stata ritenuta, a ragione, definitiva sul tema delle relazioni tra uomo e donna. Quel film, con semplicità e tanta leggerezza, coglieva il punto, raccontando con tanto umorismo e abbondante romanticismo, di amore, amicizia e sesso.

Gli anni sono passati, tanti, e a colmare il vuoto lasciato da quella miracolata pellicola ecco far capolino questo delicatissimo aggiornamento interpretato dalla splendida Mila Kunis e dal sempre più bravo Justin Timberlake. Il tema di fondo non cambia, perché sempre di amore, amicizia e sesso si parla, ma ovviamente tutto quanto viene aggiornato, rivisto e corretto al tempo presente del nuovo millennio, riuscendo così a coinvolgere i giovani, gli entusiasti e i nostalgici, in un solo e corale abbraccio.

Vero e proprio Harry ti presento Sally 2.0, Friends with benefits, è pellicola rara e divisa equamente in due anime distinte e spesso complici. Capace in egual misura di divertire, ma anche di far riflettere e quindi commuovere, quando noi spettatori gliene offriamo l’opportunità, la storia rappresentata è dopotutto estremamente lineare e a dirla tutta semplice semplice.

A far la differenza, come al solito, ci pensano i due perfetti protagonisti e soprattutto una sceneggiatura senza una sbavatura o una riga di troppo. Una pletora di comprimari sul piede di guerra, tra cui spiccano il gay Woody Harrelson e il malato di Alzheimer Richard Jenkins, completano il quadro, regalando qua e là irresistibili siparietti comici o più semplicemente delicate parentesi di umana, partecipata e commossa riflessione.

Troppo entusiasta? Forse, ma come confessato al principio, la vecchiaia è probabilmente alle porte, col suo inevitabile carico di riflessione, rimpianto e ragionata voglia di emozionarsi. Ancora una volta.

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VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA):

– 7,5 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Cinema, magari un mercoledì, a prezzo scontato.

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