Come al solito ci metto del mio.

Ancora ricordo con trepidazione ed affetto la mia prima visita a Berlino, mi ero appena fidanzato e non mi aspettavo nulla da una vacanza in quella città, che avevo sempre sentito nominare con entusiasmo, ma che francamente avevo sempre trattato con disinteresse. Non ho timore ad affermare, che quel viaggio e quella città sono rimasti sempre nel mio cuore, facendomi entrare nelle vene l’atmosfera di una metropoli totale e bellissima, vero crocevia della storia e dell’umanità, punto di arrivo e di non ritorno per la memoria, la condivisione ed il futuro. Quando mi sono trovato di fronte alle immagini della mia Berlino, nel buio di una sala cinematografica, in cui veniva proiettato Il debito, la mia mente ha smesso di essere oggettiva e distaccata, facendosi invece totalmente assorbire e coinvolgere da una vicenda ottimamente narrata.

Non è così scontato. Non è per nulla scontato che un film, pur godendo di un ottimo cast e di una storia forte, non deluda. Il debito fortunatamente, non solo non delude, ma appassiona e fa riflettere, anche coloro che a Berlino non hanno mai messo piede. Bell’apologo sulla memoria e soprattutto sull’ineluttabilità del passato, che continua a ripresentarsi nelle nostre vite, pronto a spazzar via le nostre certezze e le nostre sicurezze, Il debito, ha quell’atmosfera vintage che tanto va di moda oggi e che non mi dispiace affatto. Aspettando Tinker, Taylor, Soldier, Spy tratto dal maestro le Carrè, è dolce perdersi in un’atmosfera lontana ed affascinante, in cui i cattivi erano diversi e il male si combatteva guardandolo in faccia, consci di mettere in gioco la propria vita.

La vicenda narrata dalla pellicola, tra continui flashback, attori in splendida forma e un bel finale giusto e degno, che rimette le cose al loro giusto posto, compie il suo giro, senza perdere un colpo e senza annoiare mai, impreziosendo il tutto con un paio di tesissime scene d’azione. Intrattenimento di maniera e nulla più, per carità, non montiamoci la testa, ma  un’innegabile eleganza di stile, unita a tematiche ormai nascoste sotto il tappeto da anni, lasciano un buon sapore in bocca, saziando la pancia ed appagando i sensi.

Menzione d’onore per la monumentale Helen Mirren, capace ormai di interpretare qualsiasi ruolo, passando con disinvoltura dalla commedia al dramma, dal romanzo storico all’action movie, lasciando intendere cosa far provare ai suoi spettatori con l’aiuto di una sola occhiata. Un dono raro.

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VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA):

– 7,5 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Grande schermo, ma possibilmente in giornata scontata.

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