Ed eccoci di fronte ad una vera sorpresa.

Spesso ci si avvicina ad un film con aria smaliziata, sapendo già cosa aspettarsi, preparati alla mediocrità e pronti a rilassarsi di fronte ad un innocua commedia inerme e sciocchina.

Poi raramente capita di vedere un film come questo e l’esperienza che se ne ricava ha del miracoloso.

Sarà colpa delle basse aspettative, del cast in assoluta sintonia e della sceneggiautura travolgente, ma la storia dei tre amici vessati, che decidono di far fuori i propri capi, è in primis esilarante e ad una seconda analisi, rappresenta uno spaccato di non banale riflessione sulla crisi economica che ha travolto il mondo moderno. La cosa poi più eccezionale della pellicola è l’assoluta naturalezza in cui una sequenza segue l’altra, in un rincorrersi senza respiro, che metterà a dura prova l’autocontrollo di chiunque.

Come ammazzare il capo e… vive di momenti felicissimi e di battute fulminanti, recitate con convinzione da un gruppo di interpreti affiatato e convincente. Se i tre orribili boss del titolo originale sono strardinariamente reali e paradossali nella loro arroganza, con in testa un Colin Farrell irriconoscibile e divertentissimo, la parte del leone la giocano le tre vittime, pronte a mettere fine alle loro sventure una volta per sempre.

Situazioni paradossali ed esilaranti, di cui il trailer dà solo un pallido assaggio, uno svolgimento non proprio scontatissimo e la presenza di un Jamie Foxx travolgente, compiono il miracolo e regalano alla pellicola un respiro e una verve da cui è difficile non restare conquistati. Alcuni apparentemente patetici accenni, ma in realtà divertentissimi, alla miseria nera in cui la crisi ha precipitato il paese, non fanno che impreziosire ulteriormente il film, che a volte vola alto. Diciamolo poi, chi non ha mai desiderato di far sparire il proprio capo, prendendosi così una rivincita sul lavoro, la vita e la propria individualità? Ecco il film gioca anche su questa inevitabile empatia, trasformando i fallimenti e i successi dei tre protagonisti, in quelli di ognuno di noi, vessati, umiliati e depressi, troppo spesso in balia di un orribile boss qualunque.

Sarà che divertirsi al cinema è sempre più difficile, ma film come questi sono preziosi, capaci come sono di ironizzare sulle nostre sventure e sul grigiore che troppo spesso ci circonda, introducendo un inedito raggio di luce multicolore, che spesso e felicemente culmina in una liberatoria risata di gioia.

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VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA):

– 7 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Aspettate un passaggio sul satellite.

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