Goodbye Mr. Chips, Teachers, Breakfast Club, L’attimo fuggente, Pensieri pericolosi… voi datemi un film sulla difficilissima e bellissima arte di insegnare ed io andrò in brodo di giuggiole.

Al di là della mia patologica predilezione per questa onorevole professione e per le pellicole che hanno deciso di narrarne le gesta, Bad Teacher, contrariamente a tutte le aspettative, non delude, anzi diverte.

Confermando una volta per tutte un talento che ultimamente risultava piuttosto appannato, Cameron Diaz, stupisce ed ipnotizza, portando sullo schermo un personaggio magnetico e completamente scorretto. Il vero punto forte di un film come Bad teacher, è infatti quello di non cedere mai di un millimetro al buonismo e alla pacca sulla spalla, trasformando le vicessitudine della protagonista, in un vero e proprio decalogo del cattivo gusto, dell’egoismo, dell’avidità e di tutta una serie di bassezze terribilmente umane, che non si possono non condividere.

L’insegnante interpretata dalla Diaz, ruba, si droga, mente, raggira, truffa e non insegna, sostituendo la visione di film al normale svolgimento di una lezione. La vera rivoluzione che mette in atto, è racchiusa nella mancata catarsi, che qui è di fatto negata, impedendo una crescita umana alla protagonista. Non è la prima volta che ci troviamo di fronte alla figura di un simpatico guascone, pronto a redimersi alla prima folata di buonismo, ma l’inedita e immarcescibile inamovibilità della bella Cameron, finirà per restare identica a se stessa, arrivando invece a mutare e piegare ai propri bisogni l’ambiente più o meno ostile che la circonda.

Un paio di sequenze francamente esilaranti e una schiera di comprimari assolutamente azzeccati ed in parte fanno il resto, arrivando a non farci rimpiangere del tutto i soldi del biglietto. Purtroppo la brutta notizia è che si tratta di una commediola leggera leggera, pronta a sciogliersi come neve al sole, appena varcata la porta con su scritto “exit”. Quello che resta dopo alcune ore, è la piacevole sensazione di non aver buttato via il proprio tempo, ma di aver speso un’ora e mezza ridendo di gusto.

Per qualcuno sarà abbastanza, altri invece cercheranno il vero cinema altrove. La verità come sempre sta nel mezzo, ma personalmente la voglia di rivederlo, per fugare eventuali dubbi,  non c’è.

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VOTO DI TESTA (PASSATE ALCUNE ORE): – 6,5 –

VOTO DI CUORE (PERSONALISSIMO): – 6/7 –

VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA): – 6,5 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

In sala no, meglio un bel dvd.

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