La prima pellicola dedicata al panda mi aveva lasciato qualche dubbio, dubbi che si sono fugati immediatamente appena terminata la visione del capitolo due, lasciandomi nella granitica consapevolezza che il film sia assolutamente dimenticabile.

Non c’è nulla che non vada davvero, nel nuovo lavoro della factory Dreamworks, così come in tutti gli altri suoi film, eppure all’arrivo dei titoli di coda, lo stupore si spegne, la meraviglia svanisce e di principi base come cuore ed anima non resta traccia alcuna. Colpevolmente strapieno di rocambolesche scene di azione ai limiti della bulimia, Kung Fu Panda 2, commette l’imperdonabile errore di dimenticare per strada un canovaccio passabile, lasciando che a farla da padrone sia uno striminzito spunto di trama, arricchito, anzi appesantito, da minuti e minuti di combattimenti rutilanti e gag non certo esilaranti.

Tale affastellarsi di situazioni e siparietti comici, non danno spazio e tempo alla storia di respirare, lasciandola ostaggio di un pretesto futile che narra di crudeli pavoni guerrieri e panda dall’infanzia negata ed infelice. Troppo poco per giustificare l’attecchire di un solo ricordo nella corteccia cerebrale di uno spettatore, desideroso di essere meravigliato, ma anche di restare atterrito, scosso e commosso da un pathos narrativo che non fa mai capolino, nell’avventura del panda Po e dei suoi amici cicloni.

Resta quindi un grave problema di casa Dreamworks, l’assenza totale di una sceneggiatura vera e propria, a favore quasi sempre di un ben più facile incalzare di situazioni piuttosto spassose, ma fini a loro stesse, efficaci sul breve periodo, ma come detto dimenticabili sulla lunga distanza. Non fa eccezione questo film un pò troppo banalotto, che come il cugino Madagascar 2, si avvale di personaggi ben noti e collaudati, per costruire un intrattenimento vuoto e privo di anima. Eppure un’altra animazione è possibile e la Pixar è lì a dimostrarcelo ad ogni film, più degna e non necessariamente più adulta, ma certamente pronta a toccare le corde segrete del nostro cuore, con le armi dell’emozione, del disegno e della scrittura.

Dopotutto non esiste nulla di più bello, innocente e straordinario di un cartone animato fatto di lacrime ed immaginazione, capace da solo di far tremare di emozione ed eccitazione il viso sognante di un bambino, smarrito in quel grande schermo, tra le pieghe di quei colori sgargianti.

Uno smarrimento che purtroppo, di fronte a Kung Fu Panda 2, non è proprio possibile.

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VOTO DI TESTA (PASSATE ALCUNE ORE): – 5,5 –

VOTO DI CUORE (PERSONALISSIMO): – 5 –

VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA): – 6 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Il cinema con i suoi costi proibitivi sarebbe da evitare, meglio aspettare un passaggio pomeridiano sul satellite.

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