Raramente mi è capitato di vedere un film così mal rappresentato dal proprio ingannevole trailer.

Quanti si sono recati in sala dopo aver visto il garrulo trailer, rimarranno a dir poco sconvolti, perchè la pellicola in questione di risate non ne regala nemmeno una. La verità è che Mr. Beaver, opera da regista di Jodie Foster, è un film triste e a tratti disperato, che affronta con adulto coraggio un tema difficile come la depressione.

Figli, famiglia, crescita, accettazione e rassegnazione, descritti sullo schermo attraverso il calvario di un uomo che ha smarrito la direzione e ha deciso di non sforzarsi più a comprendere un mondo che non si sforza più di comprendere lui. Film difficile e di ostica lettura, per l’assoluta determinazione con cui elimina l’empatia con il suo protagonista, Mr. Beaver va fino in fondo, arrivando ad affermare, soprattutto nella parte finale, un’integrità e un fanatismo verso la propria linea di pensiero, che non accetta sconti e non promette facili soluzioni.

Alla terza regia, la Foster trova una direzione e soprattutto trova il coraggio per andare fino in fondo. Quella da lei descritta è una famiglia disfunzionale, apparentemente felice, ma profondamente incapace di restare unita. E’ proprio il linguaggio, l’umus comune su cui costruire qualsiasi relazione umana, il grande assente tra le mura domestiche, mentre si lascia che la tv parli per noi e i nostri figli imitino la vita degli altri. In questo senso Mr. Beaver (pupazzo) arriva a spezzare questa monocorde consuetudine, dimostrandosi però troppo avido ed affamato di emozioni e parole, fino a diventare un vero despota, incapace di tacere o farsi da parte. La sopravvivenza, come uomo, padre e marito, passa attraverso l’accettazione di se e la dolorosa separazione da ciò che è altro, distante, ormai alieno.

Affrontando di petto un argomento come la depressione, la Foster, non alleggerisce nulla, anzi, ci consegna una pellicola decisamente adulta e profondamente pessimista, illuminata timidamente e solo in parte, da un flebile barlume di speranza. Non siamo di fronte al solito film in cui un simpatico protagonista un pochino eccentrico e simpaticissimo, ritrova il gusto della vita attraverso un’epifania posticcia, ma al contrario Mr. Beaver è un viaggio in un territorio oscuro, inesplorato ed ostile, in cui l’essere umano è solo e si muove a tentoni, privo di certezze e ipocrisie.

Quando poi finalmente un abbraccio irrompe potente e sincero, mentre un padre ed un figlio distanti anni luce, si guardano negli occhi e si riconoscono come uomini, una lacrima ed un singhiozzo fanno capolino, a suggellare per sempre un’intesa privata e preziosa, tra spettatore e pellicola.

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VOTO DI TESTA (PASSATE ALCUNE ORE): – 7 –

VOTO DI CUORE (PERSONALISSIMO): – 7,5 –

VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA): – 6,5 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Al cinema è forse esagerato, ma una visione in dvd la merita tutta.

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