Esistono momenti nella vita di un uomo in cui bisogna fare delle scelte, per spiacevoli e scomode che siano. E’ stato in preda a questi lugubri pensieri che ho deciso di recarmi a vedere il terzo capitolo della saga Transformers. Ancora non so perchè l’ho fatto, l’unica cosa che ricordo è una vocina, nella mia testa,  che ripeteva con insistenza: lo sai che sotto sotto questi filmacci baraccone sono il tuo pane quotidiano, ammettilo, sei schaivo dell’estetica pop-corn di Michael Bay… e se fosse un bel film? 

Ora, mi piacerebbe potervi dire e poter dire a me stesso, che Transformers 3 è un bel film, mi piacerebbe davvero, ma purtroppo non posso farlo. Potrei dirvi che si tratta di un film migliore dell’imbarazzante capitolo secondo e che per certi aspetti supera anche la pellicola capostipite, ma in tutta coscienza non posso dire che si tratti di un bel film. Tutto quello che posso dire è che perlomeno mantiene ciò che promette.

Sì perchè ancora una volta bisogna intendersi; questo tipo di prodotti sono espressamente dedicati a chi ha la necessità di veder deflagrare lo schermo cinematografico, implodere palazzi e spegnere il cervello. Un film come Transformers 3, che racconta di una guerra tra robottoni giganti armati fino ai denti, non ha sotto testi adulti, ma solo una sana e scorreggiona voglia di prendere a parolacce e rutti il sole dell’intelletto che tramonta.

Venendo al film, bisogna ammettere, che una volta liberatisi dei fastidiosi siparietti comici che ammorbavano i primi due film, qui ridotti al minimo, la pellicola funziona e va giù liscia come un sorso di birra ghiacciata. Una volta lasciata alle spalle una prima parte di illuminanti spiegazioni superflue piuttosto pesante, il film decolla e tra battaglie mozzafiato e sacrifici umani giunge alla sua degna e testosteronica conclusione.

Lungi da me dare un valore assoluto ad una pellicola che fa dell’urlo, del metallo e del fuoco, la propria cifra stilistica, ma bisogna ammettere che preso per quello che è, lasciandolo lavorare fino in fondo, senza dimenticare mai che si tratta di un mero prodotto di intrattenimento, il risultato alla fine si vede e si sente. Lo si percepisce uscendo dalla sala pregni e satolli come tacchini di Natale, con pancia e occhi ricolmi di molte sciocchezze ed altrettante deflagrazioni.  La cosa interessante di questo numero tre poi, è che finalmente si vedono gli effetti della guerra tra i Transformers anche sul genere umano. Mi spiego, se nei primi due film si potevano contare innumerevoli danni alla proprietà pubblica e privata, senza però che venisse mai torto un capello ad un essere umano, qui i morti non si contano, alzando un pò il target del film, che risulta non essere più esclusivo appannaggio di un implume pubblico pre-puberale.

In un mondo perfetto un cinema più giusto ed intelligente sarebbe auspicabile, ma visto che non si può fermare la produzione di blockbuster come questo, bisogna comunque notare come sia più degno imbattersi in prodotti di questo tipo (che per inciso nessuno ci obbliga a vedere puntandoci una pistola alla tempia) che in opere ben più spocchiose, ma altrettanto vuote e prive di anima. Non mi sento quindi nella condizione di condannare gli spettatori di questo tipo di pellicole, semplici esseri umani in preda alle proprie passioni, ma di contro invoco un briciolo di clemenza in più, perchè in casi come questo non c’è circuizione o malafede, ma semplice messa in scena di quanto promesso.

Robottoni giganti che se le danno di santa ragione. Appunto.

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VOTO DI TESTA (PASSATE ALCUNE ORE): – 6 –

VOTO DI CUORE (PERSONALISSIMO): – 6,5 –

VOTO DI PANCIA (APPENA FINITI I TITOLI DI CODA): – 6,5 –

CHE INVESTIMENTO MERITA DA PARTE VOSTRA:

Tale sfoggio di fx meriterebbe il grande schermo, magari sciegliete una serata scontata… 8 Euro sono troppi.

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