Chi si accosta ad una pellicola come Silvio Forever, di solito lo fa essenzialmente per due ragioni: per avere buoni motivi in più per disprezzare Berlusconi o per avere ulteriori prove del complotto ordito dall’opposizione per affossare la credibilità del Premier.  In questo blog si parla di cinema e non di politica, quindi in questa sede si tenterà di esaminare il film nella sua essenza, senza farsi distrarre da pregiudizi politici, simpatie o antipatie nei confronti del Presidente del Consiglio.

Uscito in Italia il 25 Marzo, sull’onda di polemiche piuttosto ingiustificate, Silvio Forever, documentario autobiografia dell’uomo più discusso del nostro paese, è un’operetta deludente, capace di arrivare ad una risicatissima sufficienza. Il film è costruito esclusivamente usando filmati che ritraggono Berlusconi, le sue dichiarazioni e perfino le parole da lui scritte, in questa sede interpretate con un’irritante imitazione piuttosto fasulla.

Inevitabilmente condannato ad annoiare oltre ogni limite, lamentando la colpevole assenza di un contradditorio e di un’opinione contrastante, Silvio Forever è quindi una lenta carrellata della vita, gli amori e le opere del Cavaliere, attraverso le sue parole e le sue azioni, da lui stesso commentate. Il film scritto da Rizzo e Stella, non porge mai il fianco alla polemica vera e propria e tutti gli spunti di approfondimento vengono sfiorati e mai indagati a dovere. Non bastano un paio di fugaci interventi di Travaglio e una velocissima carrellata che raccoglie Grillo, Cornacchione, Benigni e Dario Fo, per tinteggiare in maniera credibile, le contraddizioni insite nella figura del protagonista, il risultato è quindi un leggero volo d’uccello su vicende tristemente note a tutti, che così superficialmente trattate, rischiano di restare schiacciate dalla personalità titanica a cui si riferiscono.

Certo l’arma dell’ironia è pronta a colpire e qualche associazione di immagini funziona a dovere, ma la vera anima polemica del film non esce mai fuori, lasciando spazio sempre e comunque alle parole e alle opinioni di un protagonista che non appare mai minimamente in imbarazzo di fronte a tanto inutile fuoco di fila. Il risultato quindi rischia di scontentare tutti, sia i favorevoli che i contrari. I primi si scopriranno indignati per il trattamento irrispettoso riservato al loro beniamino e i secondi si infurieranno per l’assenza di una vera critica. I cinefili infine resteranno delusi dalla mancanza di un progetto, di una visione di un convincente punto di vista, che invece sceglie di non sciegliere mai, lasciando che la storia venga sempre e comunque raccontata attraverso chi ne è direttamente coinvolto. Silvio Forever risulta cinematograficamente inutile, vittima colpevole di un racconto mozzo ed incompleto che tiene conto solo di opinioni circonstanziate, ma che difficilmente  si affida all’efficace esposizione di una tesi, di una serie inoppugnabile di incontestabili e semplici fatti.

Che noia poi, vedere per un’ora e venti, la faccia dello stesso uomo, inondare lo schermo, annullando per sempre la meraviglia e la magia del cinema.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Noioso, 4
Se avete da 13 a 20 anni: Carino, 6
Se avete da 20 a 30 anni: Insomma, 6
Se avete da 30 a 40 anni: Insomma, 6
Se avete da 40 anni in su: Insomma, 6

QUANTO SIETE DISPOSTI A SPENDERE

Merita una distratta visione pomeridiana in tv, nel giorno più torrido di questa imminente estate.

.

Annunci