Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Forse gran parte del merito va dato a Rio De Janeiro, pulsante, sudata, impolverata e violentata da auto illegali che sfrecciano per le sue strade, facendosi beffe delle leggi della fisica e inondando con fiumi di testosterone ogni singola inquadratura.

La verità è che Fast Five, quinta avventura di Dominic Toretto e soci, è il migliore della serie Fast and Forious ed è anche un signor film. Cinema muscolare e sudaticcio, che non ha paura di sporcarsi le mani di utopia e di olio motore. La pellicola a tutta birra interpretata da Vin Diesel è tutta qui, una manciata di scene d’azione esagerate e di combattimenti tra galli, in cui i protagonisti mostrano le penne e gonfiano il petto, per dimostrare chi sia davvero il migliore. La formula però funziona e in due ore di pellicola, la tensione e il divertimento non calano mai, anzi il film cresce gradulamente ed inesorabilmente di intensità emotiva, fino a culminare nello straordinario climax del finale.

Fast Five ricorda le pellicole degli anni ’80, gemme di adrenalina che si aggiravano in territori battuti da eroi ed antieroi impolverati e perennemente imbronciati, figli di una generazione ancora disposta  sognare. Toretto e la sua famiglia entrano ed escono dallo schermo ormai da 10 anni, acquistando carisma, solidità e guascona spavalderia, rappresentando un appuntamento fisso per tutti coloro che hanno ancora voglia di credere, almeno per un paio d’ore, che tutto sia possibile.

Rio De Janeiro dal canto suo, fornisce l’ambientazione perfetta per le avventure dei nostri velocissimi eroi, città ricca e povera, piena di contraddizioni e di meraviglie, vera e propria protagonista aggiuntiva e silenziosa del film. Dall’alto del Corcovado il Cristo vede e giudica, abbraccia e compatisce, prega e piange per una metropoli troppo grande per essere innocente e per le anime dei suoi milioni di abitanti, stremati, affamati e comunque sorridenti. Fast Five si nutre di questo, di sensazioni ed emozioni, adrenalina ed empatia, miseria e nobiltà, dimostrando ancora una volta che la corsa sulle montagne russe vale comunque il biglietto, se ne scende più liberi e sicuramente più vivi.

In un’intervista Vin Diesel ha espresso il sogno di voler ambientare un Fast and Furious a Roma, immaginando di far sfrecciare le truccatissime auto protagoniste lungo l’Appia antica. Al solo pensarci, un piccolo brivido di piacere attraversa le membra, come una scossa elettrica.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Bellissimo, 9
Se avete da 13 a 20 anni: Bellissimo, 9
Se avete da 20 a 30 anni: Bello, 8
Se avete da 30 a 40 anni: Bello, 8
Se avete da 40 anni in su: Bello, 8

QUANTO SIETE DISPOSTI A SPENDERE

AL CINEMA!!!!

.

.

Brano tratto dalla Soundtrack di Fast Five

.

Annunci