Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Resta un mistero, l’imperscrutabile ragione che ha impedito alla distribuzione italiana di far uscire anche nel nostro paese, questo bel film del 2008, che proprio nello stesso anno ebbe l’onore di aprire il Festival di Cannes. Tratto dallo splendido libro di Saramago, diretto dal talentuoso Fernando Meirelles (City of God e The constant gardener) ed interpretato da Julianne Moore e Mark Ruffalo, Blindness è stato distribuito solo ora in Italia e solo in dvd, una scelta che probabilmente lo renderà invisibile al grande pubblico, relegandolo al temutissimo oblio dei cestoni offerte speciali da supermercato.

In un futuro estremamente prossimo, il mondo viene colpito da un’epidemia di cecità. Per contenere la situazione i ciechi (che non piombano nel buio, ma in un lattiginoso bianco) vengono rinchiusi e abbandonati a loro stessi in una struttura fatiscente, sorvegliata dall’esercito. Tra di loro, la moglie di un oftalmologo che si finge cieca per restare accanto al marito.

Strano che con una trama tanto accattivante e modaiola (il futuro apocalittico è estremamente in voga) Blindness sia stato ignorato dall’Italia, soprattutto alla luce del notevole cast, del famosissimo romanzo e delle altrettanto note opere precedenti del regista, probabilmente i distributori hanno preferito interpretarne alla lettera il titolo e quindi rimanere ciechi di fronte a questa bella pellicola. Blindness resta così uno dei tanti casi irrisolti di pessima distribuzione italiota, insieme ad esempi illustri come Battle Royale, Hard Candy e Unthinkable. Peccato, perchè il film merita davvero, grazie alla splendida fotografia e ad un’idea di regia assolutamente pregevole.

La disturbante descrizione di una lenta ed inesorabile discesa negli inferi di una ferina inciviltà, viene descritta da Meirelles con la sapienza del narratore navigato, capace di rispettare l’opera originale, eppure trovando la forza di costruire qualcosa di nuovo, aiutato da uno stile indovinato e ricco di integrità. E’ proprio l’integrità umana, qui protagonista assoluta e allucinata, che si sgretola lentamente, mentre la narrazione procede, facendo cadere tutte le barriere e le facciate, arrivando a porre tutti gli esseri viventi su di un unico livello. Smarrita, perduta e scacciata l’umanità dal nostro corpo, restano solo i bisogni e le pulsioni, mentre la speranza diventa appannaggio di pochi, forse di una sola e la vergogna, il degrado e la cecità regnano su tutto e tutti.

La luce diventa buio e la mente si spalanca, incapace di guardare oltre, rinchiusa in se stessa, tremante di paura, mentre il mondo brucia, il buio diventa luce e l’epifania di una ritrovata umanità si fa largo all’alba di un nuovo giorno. Le difese cadono, le lacrime rompono gli argini, la speranza si fa largo nel cuore…

Finalmente la luce, finalmente la vita…  finalmente sono cieco.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Francamente poco adatto, N.C.
Se avete da 13 a 20 anni: Bello, 7
Se avete da 20 a 30 anni: Bello, 7
Se avete da 30 a 40 anni: Molto bello, 8
Se avete da 40 anni in su: Molto bello, 8

QUANTO SIETE DISPOSTI A SPENDERE

Sarebbe stato bello vederlo al cinema. Acquisto del dvd consigliato.

Gustatevi un brano tratto dalla colonna sonora.


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