Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Il discorso è sempre quello, non si può valutare Hop alla stregua di un film normale.

Il film tratta di un coniglietto pasquale che non vuole seguire le orme di famiglia e che desideroso di diventare batterista, fugge ad Hollywood per fare un’audizione di fronte a David Hasselhoff. La sua fuga convincerà il malvagio pulcino Carlos a mettere in atto un vero e proprio golpe, per ribaltare la tradizione e diventare così il primo pulcino pasquale della storia…

Capite anche voi che di fronte a tanta infantile ingenuità, ogni analisi altisonante è destinata a fallire miseramente, la pellicola resta quindi da contestualizzare rigorosamente solo all’interno di un gruppo di suoi pari, episodi di cinema altro, da studiare in un ecosistema protetto e da non confondere con il cinema vero, alto, adulto. In questo senso, Hop non merita di esser massacrato dalle parole al vetriolo di una critica superficiale e spesso supponente, pronta a farsi beffe delle pellicole per famiglie.

Fortunatamente, felicemente e finalmente dedicato interamente ai bambini, Hop si libera dell’ingombrante compiacimento tipico del mondo adulto, per abbandonarsi completamente all’innata gioia tipica dell’universo infantile, confondendo sogno e realtà, fantasia e utopia. Una favolosa isola di Pasqua, ricca di meraviglie e dolciumi di tutti i tipi, va a braccetto con un esercito di determinati pulcini, che come tanti folletti, si occupano di preparare uova di cioccolato e gommose alla frutta, non tralasciando la morale di un mai secondario aspetto educativo, incentrato sulle aspettative dei padri e sul bisogno di far sentire la propria voce da parte dei figli.

Emozione pura per i più piccoli e gioiosa fuga dalla realtà per gli adulti, la favola del coniglio che non voleva essere pasquale, resta una piacevole, innocua ed innocente sorpresa da gustare senza troppi rimpianti, riflessioni e preoccupazioni. Non sembra, ma a volte si tende a sottovalutare la piacevole abitudine di sedersi in sala, staccare il cervello e lasciare che la pellicola faccia il suo corso, abbandonandosi ad essa, certi che finchè quel fascio di luce continuerà ad uscire dal proiettore, niente di male accadrà mai a noi o ai nostri figli. Hop ci restituisce quella sensazione e da questo punto di vista (e solo da questo) vorremmo che non finisse mai.

A film finito, interrogata sulla sua validità, mia figlia ha affermato: “E’ stato straordinario!”

Come si fa a parlarne male…

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Molto Bello, 8
Se avete da 13 a 20 anni: Carino, 6
Se avete da 20 a 30 anni: Insomma, 6-
Se avete da 30 a 40 anni: Ci ho portato la mia bimba, 7
Se avete da 40 anni in su: Ci ho portato il mio nipotino, 7

QUANTO SIETE DISPOSTI A SPENDERE

I bambini adorano andare al cinema, 8 Euro sono tanti ma per vederli felici, il film li vale tutti.

Brano tratto dalla colonna sonora di Hop

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