Buona pellicola di solide convinzioni, Red Hill, così maschile eppure attraversata da una femmilità costante e luminosa, faro guida nella notte buia della ragione, tra vendette e vendicatori.

Si prende il suo tempo Red Hill, prima di entrare nel vivo, ma quando lo fa, mette il turbo ed inizia a macinare inesorabile kilometri di cinema. Affondando le proprie radici nel western più classico e non disdegnando di passeggiare a braccetto con il rape and revenge, pur essendone la negazione, la pellicola mette in scena i volti giusti, accompagnati da tempi perfetti e ben calibrati, scanditi da insistiti colpi di fucile e dall’inarrestabile scorrere del sangue.

La trama è semplice, appena giunto nella piccola cittadina di Red Hill, l’aiuto sceriffo Cooper, con tanto di moglie incinta, si troverà ad affrontare la furia di un omicida evaso dal carcere in cerca di vedetta. Per certi aspetti prevedibile, eppure proprio per questo ricco di valore, il film, riesce ad essere grande senza strafare mai, grazie al suo incedere orgogliosamente classico, quasi da tragedia greca. Senza fretta e con determinazione, tutti gli elementi e i caratteri, vengono presentati e diligentemente ribaltati, lasciando allo spettatore un dolcissimo sapore in bocca.

Forte di alcune sequenze magnifiche, alcune addirittura tristi ed ipnotiche, Red Hill, trascina con se lo spettatore, costringendolo a tenere il fiato sospeso, a tremare di rabbia e finalmente a commuoversi di fronte alla morte, vero comune denominatore di una vicenda che nel sangue trova il proprio significato più profondo.

E poi c’è quello straordinario finale, bello, lirico, sofferto e giusto, beffardo e tragico fiore all’occhiello di una pellicola, che proprio qui trova il suo punto più alto, trascendendo la pietà e la giustizia, per consegnarsi al mito e alla poesia.

 

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Non male, 6,5
Se avete da 13 a 20 anni: Carino, 7
Se avete da 20 a 30 anni: Molto carino, 7
Se avete da 30 a 40 anni: Bello, 7,5
Se avete da 40 anni in su: Bello, 7,5

 

Annunci