Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

The Fighter è come prima cosa un film su di un pugile, sul suo coraggio e la sua costanza, poi soprattutto, è una pellicola che parla di famiglia, appartenenza, cuore, sogni infranti e speranze ben riposte.

Ancora una volta dunque, la famiglia si pone come spartiacque tra il singolo e la realtà, arrivando ad assorbirne le speranze e a fagocitarne l’identità. Il talentuoso pugile Mark Wahlberg fatica a staccarsi dal pulsante ed egoista ventre materno, per trovare la propria strada. Facendosi largo tra le ipocrisie e un amore cieco e soffocante, l’identità si arrampica, cercando altrove la propria voce e la propria aria da respirare.

Lo stesso rapporto simbiotico tra il pugile protagonista ed il fratello tossico, interpretatato da un titanico Christian Bale, vive di una dipendenza obbligata, dettata dal sangue e dai modelli dell’infanzia. Solo superando questi limiti, accettando la propria identità e guardando dritto nelle profondità dello specchio, prendendendosi la responsabilità delle proprie scelte, si può tornare a sbirciare la luce del sole.

L’adulto, finalmente non più bambino lascia le braccia materne, accettandone comunque l’ingombrante presenza nella propria vita, affrontando la crescita ed arrivando a capire che solo con il distacco ci potrà essere unione. La famiglia, ancora una volta egoista e totalizzante, avara eppure generosa, protettiva e  pronta a lottare con le unghie e con i denti, pur di proteggersi e proteggere le proprie indispensabili cellule.

Premi Oscar meritatissimi per Melissa Leo (madre-padrona da incubo, con un cuore grande così) e per un Christian Bale (il fratello tossico ed ex-pugile) da applauso, capace di un mimetismo spaventoso e di assoluti momenti di commovente tenerezza. Mark Wahlberg fa il suo mestiere con perizia, quasi sottovoce, schiacciato dalla fisicità di Bale, così come Amy Adams, perfettamente a suo agio nei panni della fidanzata-faro, capace di mettere in mostra luci ed ombre.

Boxe-movie proletario e polveroso, abitato da uomini-fantasmi di vivida fisicità, The Fighter si riappropria di un genere  troppo spesso relegato in un angolo, rimettendolo finalmente al centro del quadrato, sotto i riflettori, al posto che gli spetta, restituendogli cuore pulsante e inossidabile motivazione, cervello fino e grande cinema.

 

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Bello, 7,5
Se avete da 13 a 20 anni: Bello, 7,5
Se avete da 20 a 30 anni: Molto bello, 8
Se avete da 30 a 40 anni: Grande cinema, 8,5
Se avete da 40 anni in su: Grande cinema, 8,5

 

Soundtrack del film The Fighter

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