Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

A volte, non c’è niente di meglio che una bella commedia.

Quando la cattiva televisione ci prende d’assalto, l’atroce attualità arriva furtiva a turbare i nostri sogni e le fatiche o le incomprensioni di ogni giorno sembrano quasi travolgere tutta la nostra famiglia, una buona commedia, serve a lenire i dispiaceri e a farci sperare che tutto, prima o poi troverà una propria giusta collocazione.

Il Buongiorno del mattino, sembra nascere da questa motivazione, arrivando a toccare, con garbo e gentilezza, corde sepolte molto in profondità nell’intimità di ciascuno di noi. Non strappatevi i capelli e non cullatevi nella convinzione che questo sia il film perfetto, non è così, è semplicemente per quel che mi riguarda, il film giusto al momento giusto.

Illuminato dalla grazia della simpaticissima Rachel McAdams, piacevolmente interpretato da una Diane Keaton in ottima forma e reso indimenticabile dalla legnosa fisicità di un Harrison Ford, invecchiato con classe, il film regala quasi due ore di divertimento, dialoghi arguti, sogni realizzati e promesse mantenute.

Dimenticate le aggressive zampate di sceneggiatura, i caustici dialoghi al fulmicotone e i finali pieni zeppi di amara anticonvenzionalità, qui troverete solo pace e compiuta giustizia, per una storia delicata di sucesso, rimpianto, amicizia e merito. Il buon giorno del mattino non è altro che un piccolo film, degnamente ingentilito dalle perfette interpretazioni di tutti i suoi protagonisti, dalle smorfie dei non protagonisti (è un piacere rivedere Jeff Goldblum) e dalle peripezie di tutti coloro che ne hanno preso parte, rendendolo normalissimamente e banalmente sublime.

E poi c’è la tv, croce e delizia, gloria e dannazione, successo e baratro di molti esseri umani, perduti nella sfavillante nitidezza di quei colori in alta definizione. La tv al suo meglio e al suo peggio, la tv delle idee, degli uomini e delle donne che la fanno, la tv dei sogni infranti e realizzati, dei successi sperati e dei fallimenti annunciati, la tv che promette e non mantiene, che fagocita tutto e tutti, risputandoci poi più poveri e più soli.

 

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Carino, 6
Se avete da 13 a 20 anni: Non male, 6,5
Se avete da 20 a 30 anni: Molto carino, 7
Se avete da 30 a 40 anni: Molto carino, 7
Se avete da 40 anni in su: Proprio gradevole, 7

 

“Sense variation” score tratta dalla colonna sonora del film.

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