Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Ecco uno di quei film succulenti che faranno la gioia di tutti gli appassionati. Alexander Aja riscatta il proprio nome e un’intera generazione di cinefili, dando nuova linfa vitale al classico di Joe Dante, al genere e a tutti gli eco vengeance di dubbia fattura che hanno infestato recentemente i nostri mari.

Piranha è un film beffardo, divertente oltre ogni limite, pantagruelico nel dispensare emoglobina ed estremamente acuto nel regalare al suo pubblico ciò che sta disperatamente cercando.

La storia dopo tutto è sempre la stessa, prima vittima, presentazione dei protagonisti, primi dubbi rivelatori e bagno di sangue finale più che annunciato. La carta vincente della pellicola di Aja è quella di non cercare scappatoie, trovate narrative strampalate, ma di affondare le zanne nel cuore stesso del genere, restituendo uno spettacolo paradossalmente esagerato ed ipnotico.

L’idea stessa di recuperare attori del calibro di Ving Rhames, Christopher Lloyd, Elizabeth Shue e Richard Dreyfuss (solo un cameo spassosissimo il suo), risulta vincente, in quanto sortisce il doppio effetto di omaggiare affettuosamente quei volti (Rhames era il Marcellus Wallace di Pulp Fiction, Lloyd il Doc di Ritorno al futuro) e contemporaneamente di restituire loro una dignità dovuta, ma dimenticata.

Spingendo senza timidezza il piede sull’acceleratore del sangue (la mattanza finale è quanto di più eccessivo è capitato di vedere ultimamente al cinema), ma anche sul versante erotico (complice una scena saffica acquatica da togliere il fiato), Aja ci regala il film perfetto per ogni appassionato. Tralasciando irritanti e superflui sottotesti ecologico-politici, Piranha è cinema puro, anarchico ed irriverente, sfacciato ed esibizionista, pietra angolare di un genere che sembrava ormai smarrito.

Tra membri (avete letto bene, non è un refuso) strappati, mangiati e risputati, secchiate di sangue, un pizzico di meschinità, molto citazionismo e una valanga di esagerazioni splendidamente gratuite, la cavalcata finisce in gloria, regalandoci poi uno dei finali più belli che si possano immaginare per un film come questo.

Astenersi anime belle.

VOTO

Se avete da 00 a 13 anni: Vietatissimo, n.c.
Se avete da 14 a 22 anni: Dai 18 anni- Capolavoro, 10
Se avete da 23 a 33 anni: Divertentissimo, 9
Se avete da 34 a 45 anni: Sfacciatamente adorabile , 8
Se avete da 45 anni in su: Divertente, 7

 

End Credits di Piranha 3d.

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