Animal Kingdom è la disperata radiografia di una famiglia criminale, delle sue inevitabili scelte, della sua vigliacca autocoservazione e dei suoi patetici, terribili e non più umani membri, braccati come animali dalla paura e da loro stessi.

La famiglia è un mondo a parte, un microcosmo pulsante che vive secondo severe leggi non scritte, che si regge sul rispetto dovuto e sull’amore negato, rubato, elemosinato. La famiglia è una terra di nessuno, una zona inospitale per tutti, tranne per coloro che la abitano, belve feroci che delimitano il loro territorio mostrando i denti, quando sorridono e gli artigli, quando fanno una carezza.

Animal Kingdom è un film straordinario, una pellicola ipnotica e potente, abitata da animali feroci, chiusi in una gabbia  che loro stessi si sono costruiti e da cui è impossibile fuggire. Stretti nell’abbraccio di una madre leonessa, ferina e pronta a tutto pur di difendere i suoi amati piccoli, cuccioli incatenati e ingabbiati in scelte che ormai non seguono più la legge degli uomini, ma quella della sopravvivenza del branco.

Luce e speranza sono bandite, qui ci sono solo il buio e la disperazione dell’istinto di appartenenza e di conservazione. Animal Kingdom è una spirale discendente fin nelle profondità dell’anima umana, una lucida parabola senza via d’uscita su di un  mondo altro, che vive al di fuori di tutto e si nutre e si salda sul legame dei suoi appartenenti.

Cupa riflessione sull’ineluttabilità del sangue e della carne, trista messa in scena di un amore familiare vuoto che si nutre di paura, vendetta e morte, ombra di una normalità deviata ed effimera, che fa tremar le vene ai polsi, per l’inevitabile ed impietosa autoanalisi a cui coraggiosamente costringe ognuno di noi.

 

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Vietato, n.c.
Se avete da 13 a 20 anni: Bello, 7,5
Se avete da 20 a 30 anni: Molto bello, 8
Se avete da 30 a 40 anni: Splendido, 9
Se avete da 40 anni in su: Bellissimo, 9

 

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