Diciamolo subito a scanso di equivoci, manca il bersaglio il film interpretato da Antonio Albanese, incapace di essere completamente comico ed impossibilitato ad essere sufficientemente tragico.

Se da un lato la sceneggiatura lavora sodo per mettere in scena le tante contraddizioni di un paese ipocrita, dall’altra esagera in accumulo, perdendosi per strada le risate di un pubblico bulimico ed annoiato. Gli inevitabili confronti con la vita politica (e non solo) del nostro paese sono efficaci, ma lasciati liberi, allo stato brado, senza un costrutto e soprattutto senza una vera idea cinematografica, tradiscono le buone intenzioni di partenza facendo cadere nel vuoto anche i pochi spunti narrativi interessanti.

Affidato completamente all’ingombrante figura di Cetto La Qualunque, il film infatti, risulta carente sul piano narrativo, arrivando a ricordare un lungo sketch televisivo. Proprio lì casca la pellicola, inciampando in un impianto poco cinematografico e fortemente debitore ad una visione da piccolo schermo. Il pur divertente (e divertito) protagonista, non riesce a reggere da solo il peso di una pellicola intera e a poco serve l’aiuto di una pletora di caricaturali macchiette, tra cui spicca, per la sua inutulità, un poco convincente Sergio Rubini in modalità new age.

Lentamente il Cetto di Albanese, sostituisce alla risata la tristezza, come quando costringe il figlio a lasciare la fidanzata perchè non maggiorata, arrivando ad ammantare di un qualunquismo umidiccio e stantio, un personaggio granitico e mai sufficientemente umano o semplicemente simpatico. Nessuna catarsi, nessuna emozione, semplicemente una salva di grottesche situazioni paradossali, che per la loro esagerata natura, finiscono per mettere il malcostume e la stupidità alla berlina, senza riflessione alcuna, esibendoli nella loro ripetitiva ed  ossessiva vacuità.

Qualunquemente poteva essere un ottimo film, attuale e velenoso, tragico e comico, così com’è, rischia di essere solo un lunghissimo trailer di occasioni mancate, riflessioni lasciate a metà e parole buttate al vento, senza coraggio e senza convinzione.

 

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Carino, 6,5
Se avete da 13 a 20 anni: Molto carino, 7
Se avete da 20 a 30 anni: Carino, 6,5
Se avete da 30 a 40 anni: Abbastanza divertente, 6
Se avete da 40 anni in su: Appena divertente, 5,5

 

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